Economia

Cessione aree demaniali, ultima spiaggia: "Politici salentini, metteteci la faccia"

Federbalneari con il suo vice presidente Della Valle spera negli emendamenti in discussione a firma dei senatori Gasparri (Pdl) e della senatrice Granaiola (Pd). Ma invita anche Stèfano, Bruni e il sindaco Perrone e sottoscrivere i documenti

Foto di archivio.

LECCE – Era nell’aria, per Federbalneari, che  la soluzione trovata dal ministero dell’Economia con la cessione delle aree demaniali marittime da parte del Governo, avrebbe risolto buona parte dei problemi del comparto turistico balneare. Ovvero l’ipotesi di dividere l’area commerciale delle spiagge, togliere il demanio per concedere la vendita e lasciare demaniale la parte di spiaggia con il relativo affidamento in evidenza. Ma nella Legge di Stabilità 2013, fa sapere l’associazione nazionale di categoria, la questione del demanio marittimo non viene nemmeno menzionata.   

Ovvio che per un territorio bagnato quasi totalmente dal mare come la provincia di Lecce, la cosa desta non poche preoccupazioni. Il presidente di Assobalneari Salento Federbalneari Italia, Mauro Della Valle, infatti, non nasconde l’insoddisfazione per la mancanza del provvedimento nella prima versione della Legge di  Stabilità,  facendosi portavoce dei malumori dell’intera categoria. Ma al contempo spera nei due emendamenti, uno a firma del senatore Maurizio Gasparri (Pdl), l’altro della collega Manuela Granaiola (Pd), che saranno discussi in Parlamento il prossimo 12 novembre. “Ultima strada da percorrere quella degli emendamenti – dice Della Valle - per una soluzione che risolva gli annosi problemi che hanno portato il comparto turistico balneare in crisi, frenandone la crescita fino al declino”.

E così, se Gasparri propone la discussione sulla “Ridefinizione delle aree del demanio marittimo a scopo turistico ricreativo e misure per favorire la stabilità delle imprese balneari, gli investimenti, la valorizzazione delle coste, la senatrice Granaiola proporne il confronto sull’ “Attualizzazione e ridefinizione delle aree del demanio marittimo a scopo turistico ricreativo e misure per favorire la stabilità e lo sviluppo delle imprese turistico balneari”. 

Ed è a questo punto che Della Valle tira in ballo i parlamentari salentini Dario Stéfano e Francesco Bruni, tutti e due otrantini, tante volte il caso, e il sindaco di Lecce Paolo Perrone, componente dell’ufficio di presidenza dell’Anci, per chiedere loro di “metterci la faccia”. Per cosa? “Con questo presupposto Assobalneari Salento Federbalneari Italia  li invita a metterci la faccia e sottoscrivere gli emendamenti salva balneari in fase di discussione al Senato.

E avverte:  E’ certo che nelle prossime competizioni politiche la categoria delle imprese balneari salentine terrà conto dei politici e partiti  che sono   affianco alle famiglie dei balneari con azioni reali e  concrete, e chi invece è si è distratto da questo appello”.

“Tali emendamenti all’interno della legge di stabilità, se approvati sicuramente apriranno la strada, e soprattutto nel Salento, a numerosi investimenti da parte delle imprese balneari, quali per esempio  opere a salvaguardia del territorio costiero, ammodernamento e valorizzazione delle strutture balneari, allungamento dei contratti di lavoro da stagionali a tempo indeterminato”. 

“Altro importante segnale potrebbe manifestarsi  dai Rappresentati tutti del  Governo, facendo propri tali emendamenti sintetizzando un provvedimento condiviso a larga maggioranza e dare prova concreta della politica vera,  che guarda alla ripresa economica del Paese e del comparto turistico balneare.

Il testo, in discussione a partire da martedì 12 cm,   potrebbe consentire, successivamente, l’attuazione dell’ipotesi già discussa con il Ministero dell’Economia, ovvero quella di dividere l’area commerciale, sdemanializzandola per concedere la vendita, e lasciare demaniale  la parte di spiaggia con il relativo affidamento in evidenza”.

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