Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

E' boom per la cassa integrazione in deroga: Lecce al primo posto della Puglia

Dall'inizio dell'anno ad oggi, il ricorso agli ammortizzatori sociali è cresciuto del 93 percento in tutta la provincia. Un dato allarmante per Cgil: "Rilanciamo l'economia attraverso agricoltura e turismo, ma cambiando sistema"

 

 

LECCE - Nel mese di agosto Cgil non ferma le proprie attività sindacali, impegnandosi soprattutto sul fronte del lavoro di raccolta che arruola centinaia di "invisibili" nel Salento. Ma la guardia rimane alta, spiegano dal sindacato, su tutto quello che succede nel mondo dell’industria e su quello che viene fatto, o non fatto, dalle amministrazioni del territorio per rispondere alle difficoltà delle persone. La riflessione su lavoro, diritti e cassa integrazione che i confederali sollecitano, in pieno ferragosto, parte dal gradino più alto: "Il governo italiano ha proposto solo rigore ma la vera emergenza riguarda il lavoro. Da tempo proponiamo un patto per il lavoro, finanziato con una tassa patrimoniale e l’utilizzo dei fondi dellacassa depositi e prestiti per spingere gli investimenti industriali".
 
In attesa dell'auspicato "cambio di rotta che ridia dignità ai lavoratori" il sindacato lancia un messaggio allarmante, confermato da Confindustria: l'occupazione in Italia tiene grazie alla cassa integrazione.  La richiesta delle ore di Cig, infatti, è quasi raddoppiata rispetto a luglio 2011 ed era da ottobre del 2010 che non si registrava un aumento così sostenuto: "Stiamo tornando al periodo più pesante della crisi, è la recessione che consolida l’andamento negativo. Fino a quando il Paese può resistere, in questo modo?"
 
La Puglia è quarta (dopo Basilicata Umbria e Piemonte) per utilizzo di cassa integrazione ordinaria, ed è aumentato il ricordo agli ammortizzatori in deroga. Per quanto riguarda la provincia di Lecce, il quadro è a tinte fosche: la cassa integrazione ordinaria è aumentata del 75 percento, quella straordinaria del 55 percento. Ma il dato più eclatante, sostiene il sindacato, è quello degli ammortizzatori in deroga che raggiungono un picco altissimo, con quasi 4 milioni di ore utilizzate: il dato più alto in tutta la Puglia.
 
Secondo la fonte sindacale, continua a calare il reddito per migliaia di cassaintegrati, mentre ci sono molti lavoratori che ormai sono usciti, o stanno per uscire, da tutte le coperture di welfare disponibili. Qual è, quindi, la ricetta per uscire da questa impasse? "Occorrono strategie serie che seguano la vera vocazione del territorio, a partire dagli unici due settori che risultano in crescita, l’agricoltura e il turismo. Ma la crescita non può essere lasciata all’improvvisazione: occorrono controlli sulla regolarità del lavoro, una programmazione a lungo termine affinché sia prodotta ricchezza per tutto il territorio e non profitto per pochi".
 
Per quanto riguarda l’agricoltura "occorre pensare alla sua modernizzazione che passa, dal superamento di pratiche e di sistemi radicati nel nostro territorio". Intanto, però, il piano agricolo triennale è fermo al tavolo della Provincia di Lecce da circa 10 anni, avvisano i segretari Cgil.
 
Senza trascurare il ruolo dell’Università del Salento, nella possibile crescita del settore e l'idea del segretario generale Salvatore Arnesano guarda alla nascita di una facoltà di Agraria, quale "marcia in più per lo sviluppo economico dell’agroindustria in un territorio che, in questi anni, sta rischiando la desertificazione industriale e che ha il forte bisogno di riconvertire i settori produttivi ormai in declino, come il tac".
 
Programmazione, contrattazione territoriale, sviluppo ecocompatibile, innovazione e ricerca: sono questi gli elementi che fanno la differenza. "Partire da questi punti per cambiare volto all’economica nel nostro territorio è un obiettivo importantissimo", concludono i sindacalisti.
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

E' boom per la cassa integrazione in deroga: Lecce al primo posto della Puglia

LeccePrima è in caricamento