Economia

Migliaia di pensionati senza quattordicesima. Spi Cgil chiede di correre ai ripari

Il sindacato solleva il problema interpellando direttamente l'Inps:"Le motivazioni sulla mancata comunicazione dei redditi sono strumentali". Attivato uno sportello per trasmettere l'istanza presso le sedi comunali Spi, Inca e Caaf

Foto di repertorio (@TM News/Infophoto)

LECCE – Il sindacato dei pensionati della Cgil di Lecce lancia l’allarme sui nuovi disagi in arrivo per i pensionati salentini. Migliaia di loro, infatti, non hanno ricevuto la cosiddetta quattordicesima mensilità, introdotta dalla legge numero 127 del 1 agosto 2008, pur avendola percepita negli anni precedenti, a partire per l’appunto dal 2007.

Secondo la normativa, ha diritto alla prestazione aggiuntiva chi ha un’età di 64 anni ed oltre e un reddito personale non superiore a una volta e mezzo la pensione minima che, per l’anno 2013, è di 9 mila e 660 euro; la somma da percepire varia con il variare degli anni di contributi versati all’Inps, in particolare: con 15 anni 336 euro, da 15 a 25 420 euro, oltre 25 504 euro, se  lavoratore dipendente, se autonomo gli anni aumentano a 18, 28, oltre i 28, restando invariate le somme. 

La mancata erogazione della prestazione ha suscitato non pochi malumori e delusioni, precisa il sindacato, essendo venuto meno un importante aiuto economico, anche se minimo, per i pensionati più bisognosi. “L’Inps – aggiunge il segretario Ninì De Prezzo - , da notizie assunte in loco, giustifica questa incresciosa situazione con la mancata comunicazione dei redditi degli anni scorsi”. A giudizio dell’organizzazione sindacale, tali motivazioni sarebbero “assurde e strumentali, avendo gli interessati percepito la quattordicesima mensilità sino al 2012, essendo quindi in regola con la documentazione necessaria”. 

Lo Spi Cgil Lecce chiede che si ponga subito rimedio e che i disagi siano contenuti nei tempi stabiliti nel messaggio numero 10462 del 1° luglio 2013 del direttore generale dell’Inps, Nori, approntando in tutte le sedi periferiche il punto di contatto ‘Sportello amico’, cosiddetto “veloce”. Disposizioni particolari sono contenute, sempre nel messaggio, per i pensionati ex Inpdap ed ex Enpals.  

Per valutare la propria posizione, per compilare correttamente e trasmettere all’Inps on-line l’istanza di pagamento, tutti gli interessati possono rivolgersi al sindacato dei pensionati Spi, al patronato Inca Cgil e al Caf Cgil, che, in tutti i Comuni della provincia, hanno organizzato uno sportello dedicato.

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