Ferrovie dello Stato: il 2019 chiude con 584 milioni di euro netti

Con investimenti superiori a 8 miliardi di euro sul 96% del territorio nazionale detenuto, il gruppo industriale riconferma la propria solidità. “Pronti ad attuare il piano industriale 2019-2023”

ROMA- “Il 2019 è stato l’anno migliore della storia del Gruppo Ferrovie dello Stato con ricavi per oltre 12 miliardi di euro e 584 milioni di utile netto,  senza le operazioni straordinarie – ha dichiarato Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore Generale di FS Italiane. “Per il secondo anno consecutivo abbiamo superato tutti i nostri obiettivi finanziari, sulla base della crescita dei ricavi ricorrenti e di una continua attenzione alla razionalizzazione dei costi”.

Con un numero di dipendenti del Gruppo aumentati da 82.944 a 83.764 unità, anche grazie alle acquisizioni societarie, FS è pronto ad affrontare il piano industriale 2019-2023 con valore economico distribuito pari a 10,2 miliardi di euro, un contributo dell’1,4% al PIL italiano e minori emissioni pari a 2,6 milioni di tonnellate di CO 2  in atmosfera nel 2019.

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Per la sostenibilità ambientale, il Gruppo ha l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050 attraverso investimenti che riducano progressivamente le emissioni di CO 2  in atmosfera: 2,6 milioni le tonnellate del 2019, - 1,6% rispetto al 2018. In tal senso, un ruolo significativo lo hanno i green bond (nel 2019 emessi per un valore pari a 700 milioni di euro) che finanziano l’acquisto di nuovi treni nel pieno rispetto degli obiettivi di sostenibilità. Su tale base, i nuovi convogli nel 2019 hanno consentito, rispetto ai treni precedentemente in servizio, di ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica. In ambito sociale la sostenibilità si concretizza principalmente nella concessione a titolo gratuito di spazi per progetti non profit sociali e culturali in tutta Italia. Tra le numerose iniziative, spiccano gli Help Center, operativi in 18 stazioni italiane, luoghi di supporto per rispondere, con il contributo di tante associazioni, al crescente fenomeno di disagio sociale che si concentra nelle stazioni ferroviarie.

“In questo difficile inizio di 2020, il Gruppo FS Italiane ha messo in campo diverse iniziative a sostegno del Paese e sta contribuendo ad affrontare l’emergenza sanitaria del coronavirus COVID-19, ma è già pronto a ripartire con un piano straordinario di accelerazione degli investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali per oltre 20 miliardi di euro entro il 2020” ha dichiarato Gianfranco Battisti.

“FS Italiane si sta preparando alla fase post-pandemica con strategie che si adatteranno al mondo che è inevitabilmente cambiato e le modalità di viaggiare saranno molto diverse da quelle di oggi con innovative misure preventive dove possiamo cristallizzare nei viaggiatori il principio della sicurezza sanitaria nei viaggi, dopo una esperienza pandemica di questo tipo”, prosegue Battisti. 

“Analizzeremo alcune dinamiche come i comportamenti dei consumatori nei loro motivi di viaggio, rivedremo la customer experience nel viaggio e sfrutteremo meglio i canali digitali per tornare a un normale funzionamento della società e dell’economia e alla crescita sostenibile cercando di integrare la transizione verde e la trasformazione digitale”.

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