Economia

Camping “Torre Rinalda”, maestranze senza stipendio. Interviene la Cisal

Gli addetti ai servizi di pulizia e portierato, 48 persone, hanno reclamato in mattinata gli stipendi arretrati dalla ditta appaltata "Angeli di casa". L'intervento del sindacato ha sventato il peggio: altre due società, a monte dell'appalto, sin sono fatte carico del problema

Foto di repertorio

LECCE – Un’intera stagione di lavoro non retribuita: quattro mensilità arretrate per l’esattezza. Nel peggiore dei casi, dunque, da giugno fine a settembre. Ed un’amara sorpresa. Quella di essersi recati sul posto di lavoro per riscuotere le spettanze ma di aver trovato i cancelli chiusi. E nessuna notizia della datrice di lavoro.

Una giornataccia per i 48 addetti al servizio di pulizia e portierato presso il villaggio turistico “Torre Rinalda” che si trova nell’omonima località leccese. I lavoratori, assoldati dall’azienda subappaltata “Angeli di casa srl”, hanno immediatamente avvisato il segretario della Cisal Metalmeccanici, Fernando Vergine, delle difficoltà in corso.

Ed il sindacalista si è prontamente attivato, riuscendo ad incontrare nel giro di poche ore sia i referenti di “Angeli di casa”, sia i responsabili della società appaltatrice “Pg8” e del camping “Torre Rinalda”. Queste ultime due aziende si sono accollate immediatamente la responsabilità dell’accaduto, impegnandosi a retribuire le maestranze già venerdì 26 settembre.

Rimangono fuori, però, i pagamenti relativi al Tfr che fanno capo alla società “Angeli di casa”. La vicenda sembra essersi conclusa, quindi, positivamente così come spiega lo stesso Vergine: “Bisogna lodare l’intervento delle due aziende che non si sono tirate indietro di fronte al problema. I lavoratori hanno trascorso l’intera stagione estiva senza guadagnare un soldo, rimandati di mese in mese e retribuiti solo mediante piccoli acconti. Ora possono tirare un sospiro di sollievo”.

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