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Giovedì, 23 Maggio 2024
Economia

Infortuni e malattie professionali, preoccupano i dati nel Tacco. Le riflessioni del segretario territoriale Cisl

Nel primo bimestre del 2024 un aumento delle denunce di infortunio rispetto all’anno scorso. I dati interprestati dal sindacalista leccese Donato Congedo

LECCE - Infortuni e malattie professionali, preoccupano i dati anche nel Salento: le riflessioni del segretario territoriale di Cisl Lecce, Donato Congedo. È di alcuni giorni addietro il report periodico dell’Inail, con le cifre delle denunce di infortuni e di malattia professionale presentate entro il mese di febbraio scorso.  “Le denunce di infortunio sul lavoro sono state 92mila e 711 (+7,2% rispetto al febbraio 2023), 119 delle quali con esito mortale (+19,0%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 14.099 (+35,6%). Possiamo, pertanto, rilevare che nel primo bimestre di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2023, un aumento delle denunce di infortunio in complesso e di quelle mortali e una crescita delle malattie professionali”, dichiara Congedo.

In provincia le denunce di infortunio sul lavoro registrate a febbraio 2024 sono state 319 rispetto a 268 del 2023 (+ 51). In aumento anche le denunce di malattia professionale che passano da 98 dello scorso anno a 150 nel mese di febbraio 2024. Se si mette a confronto il bimestre gennaio-febbraio 2024 con lo stesso periodo dello scorso anno il dato è più che raddoppiato, 298 a fronte di 143. Risulta, purtroppo, in crescita anche il dato riguardante il numero delle morti bianche. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel primo bimestre 2024 sono state 119, 19 in più rispetto alle 100 registrate nel primo bimestre 2023.

Nel Salento le vittime sono state 3 nel bimestre gennaio-febbraio 2024, mentre lo scorso anno nello stesso periodo non si era registrato alcun incidente mortale. Sul totale della regione Puglia di 7 decessi, per il bimestre gennaio-febbraio 2024, la provincia di Lecce rappresenta quasi la metà”, prosegue il sindacalista.

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“Come Cisl abbiamo preso atto, positivamente, circa le prime misure adottate dal Governo in materia di prevenzione e contenimento degli infortuni sul lavoro. In particolare vanno nella direzione auspicata il potenziamento degli organici degli ispettori con 766 nuove assunzioni e il rafforzamento delle verifiche e dei controlli (40% in più nel 2024 rispetto al 2023). Bene anche l’introduzione di una “patente a crediti” finalizzata a qualificare le aziende ma occorre, però, individuare criteri rigorosi che tengano conto della responsabilità sociale dell’impresa, dell’applicazione dei contratti collettivi e del rispetto della disciplina su salute e sicurezza. Proprio per dare voce alle migliaia di delegate e delegati per la sicurezza sul lavoro, provenienti da tutta Italia, sabato 13 aprile  parteciperemo con una folta delegazione all’Assemblea nazionale dei delegati Cisl per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro che si terrà a Roma presso il Pala Tiziano. Una mobilitazione, partita diverse settimane fa, con lo scopo di incalzare il Governo, sistema delle imprese, autonomie locali, affinché si dia piena attuazione alle misure adottate e corso ad altri interventi irrinunciabili per costruire una strategia nazionale organica che freni finalmente questa vergognosa scia di sangue”, conclude.

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