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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia

Come la guerra in Ucraina ha inciso sul settore nautico

La situazione della nautica da diporto e della cantieristica navale dall'inizio del conflitto che attanaglia l'Europa dell'est nelle parole di Marco Carvignese, CEO del Centro Nautico Idea Verde di Mesagne (Br)

MESAGNE (BR) - La difficile situazione relativa alla pandemia da Covid-19 che ha attanagliato il mondo intero sembra quasi alle spalle, mentre un'altra grave crisi ha preso in brevissimo tempo il sopravvento sull'economia: stiamo parlando della guerra scatenata dalla Russia nei confronti dell'Ucraina.

Seppur il post pandemia ha portato ad un incremento notevole nella richiesta di imbarcazioni da diporto per coloro che erano e sono intenzionati a passare delle ore di tranquillità con i propri familiari, la crisi Ucraina ha delineato un nuovo scenario che merita una differente analisi, focalizzandoci sul punto di vista dei produttori come Marco Carvignese, CEO del Centro Nautico Idea Verde, concessionario e cantiere navale tra i più riconosciuti nel sud Italia.

Lo abbiamo intervistato per capire in che modo la guerra ha coinvolto il settore nautico.

Marco, in che modo è stato colpito il settore navale nazionale dallo scoppio del conflitto?

"La domanda di imbarcazioni da diporto che costituisce la maggior parte della richiesta di barche, gommoni o moto d'acqua, ha certamente avuto un incremento subito dopo l'attenuarsi delle misure restrittive attuate per limitare la diffusione del contagio da Covid-19 già durantelo scorso anno, quando molti diportisti occasionali e non hanno deciso di tornare ad investire per l'acquisto di un'imbarcazione, nuova o usata, per trascorrere in tranquillità momenti di meritato relax".

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"Quest'anno" continua Marco Carvignese "la difficile situazione geo-politica che si è instaurata sin dai primi mesi ha senza dubbio avuto conseguenze importanti su ogni settore economico, compreso quello navale. Ad essere coinvolti in questa pessima situazione non sono solo i grandi produttori navali di Yatch e Super Yatch, che vedevano nel mercato russo una domanda tra le più importanti al mondo, ma anche tantissime aziende produttrici minori e centinaia di concessionarie che costituiscono l'indotto del settore."

Quindi la situazione sembrava essersi stabilizzata. Cos'è successo poi?

"L'inizio delle ostilità scatenate dalla Russia verso il popolo ucraino ha trascinato tutti in una spirale che ha coinvolto economicamente anche il nostro settore, che ha subito notevoli rincari per le materie prime utilizzate per la produzione di imbarcazioni e per i prodotti che quotidianamente utilizziamo per la manutenzione delle barche di tantissimi diportisti che si rivolgono al nostro centro nautico."

Continua il CEO del Centro Nautico Idea Verde: "bisogna sempre tenere in considerazione che, fino a qualche mese fa, erano pochissimi coloro che conoscevano a fondo l'economia dell'Ucraina, un territorio tra i più ricchi di giacimenti minerari al mondo. Basti pensare che attualmente è ai primi posti per la produzione di acciaio (grazie alle sue importanti riserve minerarie di ferro) che è uno dei materiale più utilizzati dall'industria navale. Per non parlare poi dei rincari del carburante..." 
"Le difficoltà che sta vivendo il Paese in relazione all'export stanno avendo chiaramente un'incidenza negativa anche su di noi, che vediamo una notevole maggiorazione dei costi di produzione, di manutenzione e di trasporto."

In che modo il Centro Nautico Idea Verde sta affrontando questa problematica?

"Il nostro Centro Nautico ha da più di 40 anni puntato molto sulla soddisfazione dei clienti, cercando sempre di trovare la soluzione giusta per ogni esigenza, sia per chi cerca puro divertimento e relax che per i diportisti più esperti.
Proprio per questo abbiamo deciso di rafforzare i nostri servizi per tamponare quanto più possibile i fisiologici ritardi ed i rincari causati dalla guerra russo-ucraina, investendo tutte le nostre risorse e competenze per garantire gli stessi standard di qualità e prezzo che ci hanno permesso oggi di essere riconoscibili nel settore della nautica da diporto. Sperando solo che tutto torni alla normalità quanto prima e che, cosa più importante, le centinaia di migliaia di persone che stanno soffrendo in questo momento tornino a sorridere il prima possibile."

Marco Carvignese e tutto lo staff del Centro Nautico Idea Verde vi aspettano nello showroom di Mesagne in via Pignatelli Z.I, oppure sul sito web www.nauticaideaverde.it

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