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Comparto pesca, cassa integrazione in dirittura di arrivo. “Utile a contrastare la crisi”

Presso il ministero del Lavoro, i sindacati nazionali hanno sottoscritto l’accordo per gli ammortizzatori sociali. Le risorse aumentate di 5 milioni di euro. Fai, Flai e Uila soddisfatte: ”Il settore, a ridosso del fermo biologico, risentiva della mancanza di sostegno al reddito”

LECCE – Il comparto della pesca potrà usufruire, ben presto, degli ammortizzatori sociali. La buona notizia giunge da Roma dove, presso il ministero del lavoro, le organizzazioni sindacali nazionali hanno sottoscritto l’accordo per l’attivazione della cassa integrazione in deroga 2015 valida per l’intero settore.

In continuità con quanto previsto nell’intesa dello scorso anno, le risorse stanziate per il 2015 serviranno anche per coprire il mancato pagamento delle istanze relative al 2014 e, rispetto all'anno precedente, le risorse disponibili sono aumentate da 30 a 35 milioni di euro.

Le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, fortemente atteso da un settore che, a ridosso del periodo di fermo biologico, non aveva certezze di un sostegno al reddito.

Fai-Flai-Uila Pesca hanno preso anche atto della disponibilità, espressa dal sottosegretario al Welfare Teresa Bellanova che ha sottoscritto l'accordo, di approfondire con le parti sociali le specificità del comparto pesca nell'ambito della riforma degli ammortizzatori sociali.

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