Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Chiusura del punto Unieuro: il Comune chiede confronto a Italian Electronics

La nuova holding dell'elettronica ha deciso la chiusura dello store puntando su quello quello Marco Polo presente nella struttura principale dell'area commerciale. I due marchi fino a pochi mesi addietro erano concorrenti. Ansia per 37 dipendenti

CAVALLINO – L’amministrazione comunale di Cavallino chiede un incontro al management di Italian Electronics sul futuro del punto vendita “Unieuro” presente nell’area commerciale di Cavallino. Ben 37 dipendenti, infatti, sono destinati a perdere il lavoro se non dovesse essere scongiurata la chiusura. Nonostante il colosso italiano, nato dalla fusione del marchio “Marco Polo” con quello “Unieuro”, vanti un fatturato consolidato e una prospettiva di crescita ulteriore, i nuovi dirigenti si sono trovati di fronte ad una situazione di conflittualità di fatto che ora vogliono risolvere alla radice.

All’interno della struttura principale vi è infatti uno store “Marco Polo” ed è sulla continuità di quest’ultimo che Italian Electronics vuole puntare razionalizzando i costi. Il problema della compresenza dei due brand prima concorrenti non era sconosciuto ai dipendenti, ma l’azienda aveva in un certo senso placato le preoccupazioni affermando che laddove le attività avessero continuato a sostenersi economicamente sulle proprie gambe, non ci sarebbero stati problemi. I lavoratori però ritengono, a distanza di pochi mesi, che non ci sia stata una reale volontà di supportare l’autosufficienza del punto “Unieuro” e ora stanno cercando di opporsi per come possono ad una chiusura che è stata già loro comunicata.

Il sindaco di Cavallino, Michele Lombardi e l’assessore alla Attività produttive, Gaetano Gorgoni hanno promosso un’iniziativa di confronto immediato per cercare di trovare una soluzione che garantisca la continuità occupazionale: “Siffatta infausta decisione non può essere fatta passare sotto silenzio da parte di questa amministrazione comunale, che ha da sempre fortemente voluto, orientando in tal senso il proprio agire amministrativo, la crescita economico-occupazionale del territorio, perseguita anche attraverso la realizzazione dell’area Pip, ove hanno trovato insediamento e occasione di sviluppo diverse imprese, che in questi anni hanno assicurato a tanti giovani salentini la dignità che solo il lavoro può garantire”.

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