Economia

Confedilizia sul riclassamento catastale a Lecce

Le rendite catastali stanno per aumentare del 40% nella città di Lecce. CONFEDILIZIA interviene per fermare l'Agenzia del Territorio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Confedilizia, la storica organizzazione a tutela dei proprietari di immobili che per prima ha affrontato il problema, ritorna sull'argomento del riclassamento catastale, poiché nelle ultime settimane si sono susseguiti numerosi interventi, allo scopo di precisare alcuni elementi. La revisione degli estimi catastali viene decisa su base nazionale attraverso apposite disposizioni di legge e non è materia che può attivarsi attraverso la richiesta di un singolo comune.

In virtù di una disposizione legislativa del 2004, il Comune di Lecce si è avvalso della possibilità di richiedere all'Agenzia del Territorio non la revisione delle tariffe catastali, ma semplicemente la revisione di quello che tecnicamente viene denominato classamento.

Tale operazione consiste nel verificare puntualmente, per ogni singola unità immobiliare, se l'attribuzione della Categoria e della Classe esistente negli atti catastali è conforme al quadro tariffario vigente, definito a suo tempo sulla base della redditività immobiliare delle "unità tipo" scelte all'epoca, secondo le regole dettate dal DPR 1142/49.

Il Comune di Lecce in quest'ultimo quinquennio ha inoltre attivato tutte le procedure consentite per allineare le risultanze catastali alla realtà dei fabbricati così che, mentre l'Agenzia del Territorio ha autonomamente avviato il recupero dei fabbricati mai dichiarati (fabbricati fantasma), il Comune ha segnalato in maniera puntuale migliaia di unità immobiliari non conformi per intervenute variazioni (ad es, depositi trasformati a negozi) e, udite udite, altre migliaia per le quali l'attribuzione della Categoria e della Classe (ossia il classamento) erano meritevoli di revisione.

Accade ora che con il riclassamento delle microzone 1 e 2 la stessa Agenzia del Territorio, contraddicendo se stessa su quanto operato sino ad oggi per le stesse operazioni, intende trasformare le attribuzioni che le sono consentite sul riclassamento in una vera e propria revisione delle tariffe d'estimo (non autorizzata né dal Comune né da norma di legge), coinvolgendo, caso unico in Italia, il 95% del patrimonio immobiliare del territorio comunale.

Abbiamo allora provato a fare due conti sull'IMU da cui emerge chiaramente che non solo non si tratterà di aggravi limitati, ma soprattutto che a pagarne percentualmente le conseguenze saranno in maniera crescente i proprietari di abitazioni meno pregiate.

 

 

 

 

 

 

 

Prima casa e 1 figlio - IMU 0,4%

Cat A/3

Rendita

vani

RC ora

RC dopo

differenza

IMU ora

IMU dopo

differenza

var % in più

1

54,23

5

271,15

379,61

108,46

esente

5,10

5,10

non esente

2

64,56

5

322,80

451,92

129,12

esente

53,69

53,69

non esente

3

77,47

5

387,35

542,29

154,94

10,30

114,42

104,12

1011%

4

92,96

5

464,80

650,72

185,92

62,35

187,28

124,94

200%

5

111,04

5

555,20

777,28

222,08

123,09

272,33

149,24

121%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cat A/3

Rendita

vani

RC ora

RC dopo

differenza

IMU ora

IMU dopo

differenza

var %

1

54,23

6,5

352,50

493,493

141,00

esente

81,63

81,63

non esente

2

64,56

6,5

419,64

587,496

167,86

32,00

144,80

112,80

353%

3

77,47

6,5

503,56

704,977

201,42

88,39

223,74

135,36

153%

4

92,96

6,5

604,24

845,936

241,70

156,05

318,47

162,42

104%

5

111,04

6,5

721,76

1010,464

288,70

235,02

429,03

194,01

83%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cat A/2

Rendita

vani

RC ora

RC dopo

differenza

IMU ora

IMU dopo

differenza

var %

1

92,96

6,5

604,24

845,936

241,70

156,05

318,47

162,42

104%

2

108,36

6,5

704,34

986,076

281,74

223,32

412,64

189,33

85%

3

126,53

6,5

822,45

1151,423

328,98

302,68

523,76

221,07

73%

4

149,77

6,5

973,51

1362,907

389,40

404,20

665,87

261,68

65%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cat A/2

Rendita

vani

RC ora

RC dopo

differenza

IMU ora

IMU dopo

differenza

var %

1

92,96

8

743,68

1041,152

297,47

249,75

449,65

199,90

80%

2

108,36

8

866,88

1213,632

346,75

332,54

565,56

233,02

70%

3

126,53

8

1.012,24

1417,136

404,90

430,23

702,32

272,09

63%

4

149,77

8

1.198,16

1677,424

479,26

555,16

877,23

322,07

58%

 

Dov'è la sbandierata equità fiscale?

Il compito operativo affidato all'Agenzia del Territorio è di tutt'altra natura e non già quello di intervenire sulle scelte dell'Amministrazione Comunale, né di dare consigli di natura politica.

Riteniamo che se l'Agenzia del Territorio avesse chiarito per tempo come intendeva procedere sull'interpretazione della norma, il Comune avrebbe sicuramente orientato in maniera più consapevole le proprie scelte.

L'Agenzia del Territorio deve infatti fornire informazioni chiare e univoche e soprattutto uniformarsi a quanto disposto dall'attuale normativa catastale circa il classamento degli immobili, evitando di rilasciare fumose e fuorvianti interviste.

Ci si attende la sospensione delle attività intraprese e un ripensamento da parte dell'Agenzia del Territorio sulle modalità applicative annunciate perché al di fuori della normativa vigente, che non consente la revisione, comunque camuffata, del quadro tariffario esistente e delle unità tipo (o di riferimento) che le hanno generate.

La CONFEDILIZIA si è attivata anche sulla verifica dell'operato dell'Agenzia alla quale ha richiesto, sinora senza esito, l'elenco delle unità tipo a suo tempo esaminate e il rispetto delle norme vigenti.

Nel merito, CONFEDILIZIA continuerà a prestare la massima attenzione su come si muoverà non solo il Comune di Lecce, ma anche l'Agenzia del Territorio che sembra voler prevaricare i propri compiti, auspicando concreti interventi da parte di tutte le forze politiche anche con interrogazioni parlamentari sull'operato degli Uffici Regionali.

Un'ultima considerazione va fatta sull'annunciata revisione del sistema catastale recentemente approvata in via parlamentare poiché, se dovrà essere portata avanti da parte dell'Agenzia del Territorio, che a breve confluirà nell'Agenzia delle Entrate, nel modo in cui sta conducendo le attuali operazioni su Lecce, è di tutta evidenza l'inadeguatezza della struttura.

 

 

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