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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Circa 7mila gli occupati

Il dg di Federmeccanica in visita nelle aziende della provincia di Lecce

Due giornate nelle principali realtà del settore: Stefano Franchi rivendica un “nuovo umanesimo metalmeccanico”

LECCE – Il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, è a Lecce per conoscere di persona le realtà industriali del settore metalmeccanico della provincia.

Le visite, iniziate oggi presso Nardò Technical Center – Gruppo Porsche; Ilmea Srl; Cog Srl; Casta Srl, proseguiranno domani con Fonderie De Riccardis Srl, Zincogam Spa; Dfv Srl, Meccanica Meridionale Srl; Lasim Spa. Secondo i dati il comparto ho visto crescere il numero degli occupati, da 5.611 nel 2014 a 6.851 nel 2022.

“È stata una giornata intensa e molto stimolante vissuta oggi qui a Lecce – ha affermato il direttore generale di Federmeccanica Stefano Franchi - nelle aziende che ben rappresentano l'eccellenza del Made in Italy. E domani continueremo a scoprire nuove realtà del territorio, entrando nelle fabbriche metalmeccaniche là dove batte il cuore dell’industria, là dove si produce valore e si diffondono valori. Si deve acquisire consapevolezza che le nostre Imprese non sono solo fonte di sviluppo tecnologico e di crescita economica ma anche ambienti positivi aperti alla circolazione di idee dove le persone possono crescere personalmente e professionalmente. Dobbiamo far conoscere all’opinione pubblica il ruolo e l’importanza delle imprese per le comunità locali e più in generale per il Paese”.

Il numero uno di Federmeccanica ha quindi aggiunto: “Siamo ormai dentro un complesso percorso di transizione tecnologica ed ecologica che le nostre imprese stanno affrontando con quella capacità di innovare che le contraddistingue. Non possono però essere lasciate da sole, soprattutto considerando le crisi che si sono succedute in questi ultimi due anni che rendono ancora più complicato attraversare questa fase di cambiamento. Ognuno deve fare la sua parte, noi non ci tiriamo indietro. Ma per non lasciare indietro nessuno serve il contributo di tutti, anche delle istituzioni nazionali e locali. D’altronde le nostre imprese perseguono un interesse generale, sono un bene d’interesse comune. In esse vediamo un’attenzione sempre maggiore alle persone e all’ambiente. Imprese quindi inclusive che puntano ad una crescita sostenibile. Per questo nell’era dell’automazione e della robotica si può e si deve parlare di un nuovo umanesimo metalmeccanico. Aziende di successo a dimensione d’uomo. Questo è quello che anche qui a Lecce abbiamo potuto toccare con mano, e continueremo a fare domani. Questo è quello che siamo”.

Franchi è stato accompagnato da Nicola Delle Donne, presidente reggente di Confindustria, e da Antonio Italo Pisanò presidente della sezione metalmeccanica impiantistica di Confindustria Lecce.

“Questo settore – ha ricordato il primo - rappresenta storicamente il fiore all’occhiello del tessuto economico ed industriale tanto che, nell’ambito del manifatturiero, è quello che ha raggiunto ormai una dimensione strutturata ed una forza consolidata. Tali risultati sono il frutto della capacità di visione e del coraggio degli imprenditori che hanno potuto contare anche su un robusto sistema di politiche regionali e nazionali di sviluppo agli investimenti, grazie ai quali l’intero Salento è cresciuto in dinamismo e competitività, sviluppando altresì una forte propensione all’internazionalizzazione. L’auspicio è che con le nuove opportunità di finanza agevolata e quelle rivenienti, in particolare, dalle Zs finalmente potremo innalzare l’appeal del territorio, consolidando così un ecosistema produttivo di eccellenza”.

“Si tratta di un viaggio fondamentale - ha commentato il secondo  - per conoscere le imprese salentine e comprenderne le direttrici di sviluppo, sulla spinta dell’innovazione, della ricerca, di una sempre maggiore efficienza, della necessità di competere a livello globale sia sul fronte della diversificazione delle fonti energetiche, sia su quello della logistica e dei trasporti, nonché grazie all’introduzione di profili professionali ad hoc. Colgo l’occasione per ringraziare il direttore generale Franchi per l’attenzione dimostrata per il nostro territorio, foriera certamente di nuove opportunità di business e di sviluppo per le imprese”.

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