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Martedì, 21 Maggio 2024
Economia

Cultura e turismo, questi sconosciuti. Filcams Cgil lancia la sua proposta politica

Parte da Lecce la campagna nazionale del sindacato “JobArt” pensata per costruire una piattaforma comune su cui imperniare le singole iniziative turistiche, superando la stagionalità. Dibattito presso le Cantelmo con il sindaco Perrone, l’ex ministro Bray ed il sottosegretario Bellanova

LECCE – Cultura e turismo: un binomio vincente per il rilancio dell’intera economia italiana. Peccato, però, che i due comparti non abbiano mai dialogato proficuamente tra loro. Così come accade spesso che le singole iniziative volte ad attrarre i turisti, viaggino ciascuna per conto proprio, risultando scollegate e prive di una cabina di regia unitaria. Il Salento e la Puglia, inserite nella classifica ‘best trips’ stilata da National Geographic, sono territori tristemente rappresentativi di questo fenomeno.

Tante le eccellenze, i punti di forza che rendono fiorenti gli investimenti nel comparto: dall’invidiabile stile di vita, all’enogastronomia, dalla capacità ricettiva delle strutture fino alla bellezza dei luoghi ed il prezioso patrimonio artistico. Ma, altrettante, sono le criticità: dalle gestione del territorio (vedi rifiuti) fino all’accessibilità esterna garantita dalla rete di trasporti.

La Puglia, nonostante tutto, continua a segnare affluenze da capogiro, registrando oltre 3,1 milioni di arrivi nel solo 2013 e diventando la quarta meta prediletta a livello nazionale. Ma l’incidenza sul Pil regionale, per quanto in crescita, merita di essere riconsiderata a livello strutturale. E potenziata.

Dal sindacato di categoria Filcams Cgil arrivano chiare direttive in tal senso: il sindacato ha stilato una vera proposta politica per il rilancio del Paese, incardinata su turismo e cultura. E Lecce, città candidata al titolo di Capitale della Cultura 2019, è il punto di partenza della campagna “JobArt, con la cultura si cresce’ lanciata dalla confederazione a livello nazionale.

Proprio oggi, presso le Officine Cantelmo, si è tenuto il primo incontro di approfondimento intorno al tema dell’offerta turistica, ripensata a livello di sistema. Lo scopo? Disegnare insieme alle istituzioni e a tutti i soggetti interessati una vera piattaforma logistica, omogenea e coerente, per incardinare le singole proposte turistiche in un progetto comune. Riuscendo a superare il famoso vincolo della stagionalità.

“Il Salento ha tutte le carte in regola per offrire un pacchetto di proposte che superi la stagione balneare – ha spiegato la segretaria provinciale Filcams, Valentina Fragassi -. Quest’obiettivo, però, non può essere perseguito secondo logiche che penalizzano l’occupazione. Il settore è, infatti, tradizionalmente stressato dal precariato, da condizioni di illegalità diffusa, dalla terziarizzazione e dal lavoro nero”.

“Nel 2013 abbiamo lanciato la prima proposta sul turismo che faceva parte del Piano del lavoro territoriale e incentrata su alcuni punti fondamentali – prosegue la sindacalista -: buona occupazione, tutela del territorio, collegamenti efficienti. Nessuno ha voluto ascoltarci e noi ci riproviamo a ribadire che la precarizzazione dei rapporti di lavoro influisce molto pesantemente sulla qualità delle prestazioni e del servizio reso”.

turismo cgil 015-2Dello stesso avviso è il collega del sindacato nazionale, Cristian Sesena che definisce il turismo il teatro dei luoghi comuni e propone di intervenire per sventare la “crisi di idee” che contraddistingue il comparto. “Non bastano le singole intuizioni, magari brillanti e la buona volontà – spiega il segretario nazionale -. La stessa autoimprenditorialità non può essere lasciata a sé stessa ma deve ottenere il sostegno di una pianificazione di lungo corso. I modelli positivi, su scala nazionale, esistono. Peccato che non facciano scuola”.

Tra le esperienze più interessanti cui guarda Cgil vi sono i Festival di approfondimento culturale che sono riusciti a dar fiato all’economia di tante piccole città: Mantova, Genova, Modena, Sarzana, Trento e Torino. Uno dei più rappresentativi è l’evento dedicato alla letteratura che si tiene a Pordenone, “Pordenonelegge”, capace di attirare 130 mila presenze e di attrarre i visitatori 365 giorni all’anno. Ben oltre la settimana dedicata agli incontri con gli scrittori ed alle presentazioni delle anteprime letterarie.

Quest’esperienza virtuosa e la formula di successo è stata raccontata, in dettaglio, dai curatori del festival  Gian Mario Villalta, direttore artistico e Michela Zin, direttore della Fondazione, nel corso di un dibattito che ha visto coinvolti anche il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, l’ex ministro della Cultura, Massimo Bray, il direttore artistico di Lecce2019, Airan Berg, i rappresentanti sindacali ed il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova.

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