Economia

Export del Salento, profondo rosso: nei primi tre mesi dell'anno -17,1%

Non si ferma, e non si capisce perché dovrebbe, la caduta libera nel mercato delle esportazioni locali. Il settore dei macchinari il più penalizzato dalla crisi, che registra un calo di oltre il 29% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno

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LECCE – Non si ferma, e non si capisce perché dovrebbe, la caduta libera per l’export salentino. Negativi i dati forniti dalla Camera di commercio di Lecce: il primo trimestre 2013, è questo il periodo preso in esame dall'ente camerale, chiude con una variazione pari a – 17,1%, analogamente a quella  della regione Puglia, il cui export registra un -16,1% dato che la colloca all’ultimo posto delle esportazioni delle regioni italiane.  Il Salento ha esportato nel periodo gennaio-marzo 2013 merci per un valore di circa 89 milioni di euro e ne ha importate per un valore di oltre 66 milioni, registrando un  saldo positivo di 22,8 milioni di euro.  Ma il dato non è confortante, dato che fanalino di coda, in Puglia, è proprio il Salento, che si  attesta al 5,2%. La provincia salentina registra infatti un saldo  positivo, analogamente alla provincia di Bari (74 mln), mentre sia Taranto (-297 mln) che Brindisi (-147 mln) e la Bat (-4 mln) registrano saldi rosso.

I settori.  Il settore dei macchinari, con circa 33 milioni di euro di esportazioni, è il settore trainante dell’export leccese, costituendo circa il 37% delle  esportazioni complessive;  nel trimestre in esame, però, registra un calo di oltre il 29% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Il settore moda  con 19,6 milioni di fatturato all’estero registra una perdita del 25,5%, perdita che all’interno del comparto si distribuisce in modo diversificato: il  calzaturiero dimezza (-51%) le esportazioni passando da 11,3 mln di merci vendute nel 2012 (e 13 mln nel 2011) agli attuali 5,5 mln. In flessione le vendite all’estero degli articoli di abbigliamento (-7,6%) con circa 12 mln di  prodotti esportati; in lievissimo aumento (+0,8%) l’export di prodotti tessili.

Segno più per le esportazioni di bevande e prodotti alimentari (+13,6%) con 8,7 mln di merci vendute all’estero così suddivisi:  5,2  milioni imputabili all’export di vino (+10%) e 3,5 milioni ai prodotti alimentari (+19,5%).

Anche l’export di prodotti in metallo registra una buona performance con oltre 6,5 mln e un incremento di circa il 31% rispetto al 1° trimestre del 2012. Aumentate le esportazioni (+24,8%) degli articoli in gomma e materie plastiche e gli altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, con oltre 6,4 di fatturato all’estero.

Le importazioni.  Nel primo trimestre 2013 le importazioni salentine sono diminuite  del 4,7% per un valore di merci importate pari a 66 milioni di euro. Tra i settori che hanno un peso consistente sulle importazioni, il Tac (tessile-abbigliamento-calzaturiero), con 10,8 milioni di merci importate, registra una flessione del 43%. Le importazioni di macchinari  e apparecchiature con oltre 10 mln di beni importati nel primo trimestre 2013 hanno registrato un incremento del 72%. Anche l’import di prodotti alimentari  (11,2 mln) e i prodotti agricoli (7,3 mln) hanno registrato un incremento, rispettivamente dell’11,7%      e del  10,8%.  In aumento le importazioni di articoli in gomma e materie plastiche del 7,4% con oltre 5 milioni di euro, mentre gli acquisti di computer e prodotti di elettronica, hanno registrato un’ulteriore flessione -36,8% con 2,4 milioni (nel primo trimestre 2011 le importazioni di tali beni ammontavano ad oltre 11 mln).

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