Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

La Coldiretti in piazza per la solidarietà. Donati otto quintali di frutta alla Caritas

L’iniziativa in mattinata nei pressi della Chiesa di San Giovanni Battista, a Lecce. L’idea intrapresa dalla sede leccese della Coldiretti è quella di celebrare la condivisione e il sostegno dei cittadini meno fortunati

Un momento dell'iniziativa

LECCE – La Coldiretti di Lecce distribuisce frutta e verdura alla Caritas.  Importante momento di condivisione nei pressi della Chiesa di San Giovanni Battista. Un momento importante, dedicato alla solidarietà, ma anche un messaggio per richiamare l'attenzione sulle produzioni ortofrutticole del Made in Italy. Nel corso della mattinata, infatti, Coldiretti Lecce, ha voluto celebrare in modo gioioso e all'insegna della condivisione e della generosità la giornata dedicata al primato italiano in Europa nella produzione di ortofrutta, donando otto quintali frutta e verdura alla Caritas di Lecce.

I produttori di "Campagna amica" di Coldiretti Lecce, accompagnati dal Presidente Pantaleo Piccinno e dal direttore Giuseppe Brillante, hanno distribuito presso la parrocchia San Giovanni Battista, in via Novara a Lecce, assieme a don Attilio Mesagne, direttore della Caritas del capoluogo salentino, decine di meloni, angurie, pesche, nettarine, pomodori ad oltre un centinaio di persone, tra immigrati e bisognosi.

 "Al di là della quantità, gli otto quintali di frutta e verdura distribuita - commenta il direttore di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno - è stato un nostro pensiero speciale rivolto alle persone bisognose che in questo momento di crisi economica non riescono a comprare la frutta e la verdura. Ed a proposito di difficoltà, abbiamo voluto anche accendere i riflettori su una situazione paradossale: i produttori vendono la frutta e la verdura a prezzi insignificanti, mentre nei vari passaggi della filiera della commercializzazione al consumatore arriva a costi spesso inavvicinabili".frutta 2-6

Tra i tanti beneficiari dei gustosi doni della Coldiretti anche tanti immigrati. "La campagna è inclusiva - osserva il direttore Giuseppe Brillante - ed ha bisogno di forza di lavoro da tutto il mondo. Noi accogliamo a braccia aperte gli extra comunitari ed è grazie al loro lavoro ed impegno che il Made in Italy ortofrutticolo può mantenere i livelli attuali, sia quantitativi che qualitativi".   Commenta con entusiasmo l'iniziativa don Attilio Mesagne, direttore della Caritas. "Abbiamo scelto la chiesa di San Giovanni Battista, nel cuore della 167, perché è qui che si concentra il disagio. Ringraziamo Coldiretti per questa giornata di giustizia sociale, occasione importante per sensibilizzare le istituzioni affinché lavorino non per il benessere, che a volte è esclusivo, ma per il bene comune. Viviamo un tempo difficile, in cui si lotta per stare in piedi ed oggi abbiamo restituito ai nostri fratelli in stato di bisogno qualcosa che la società ha tolto loro". 

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