Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

"Dote occupazionale", 20milioni di euro per assumere

Venti milioni di euro per assumere chi ha perso il lavoro e chi non ne ha mai avuto uno. "Dote occupazionale" è il nuovo bando del "Piano straordinario per il Lavoro in Puglia" partito dalla Regione

Foto di archivio-90

BARI - Venti milioni di euro per assumere chi ha perso il lavoro e chi non ne ha mai avuto uno. Si chiama "Dote occupazionale" ed è il nuovo bando del "Piano straordinario per il Lavoro in Puglia", il settimo in ordine di uscita, grazie al quale 1.000 persone, oggi fuori dal mercato, potranno essere assunte a tempo indeterminato.

Questi mille destinatari devono essere disoccupati da almeno 6 mesi, inoccupati, donne, immigrati e disabili (anche in questi casi disoccupati e inoccupati). Per tutti vale la condizione della residenza in Puglia, della cittadinanza italiana e comunitaria e del soggiorno regolare se si tratta di stranieri. L'aiuto è uno dei più potenti incentivi all'assunzione.

In pratica il datore di lavoro che assume grazie a questo avviso, riceverà per un anno dalla Regione Puglia un contributo minimo pari al 30% degli stipendi lordi da elargire ai lavoratori se si tratta di disoccupati, inoccupati e immigrati senza lavoro. Se poi l'azienda intende assumere nuove unità che oltre ad essere disoccupate o inoccupate siano donne, l'incentivo sale al 40%. Se la scelta cade invece sull'assunzione di disabili, il contributo regionale cresce fino al 75%.

Si apre così un nuovo capitolo nella lotta alla disoccupazione che in Puglia ha registrato nel 2010 un tasso del 13,5% salendo al 16,3% per le donne e al 34,6% per i giovani. Di fronte a questi dati, il governo regionale ha messo in campo una reazione energica attraverso il Piano per il Lavoro, un programma da 340milioni di euro che funziona con il coinvolgimento di tutte le forze e le risorse del territorio. Fino ad oggi i Bandi attivati sono 7 e raggiungono un ammontare di risorse pubbliche di oltre 82milioni di euro.

Anche la "Dote occupazionale" come i precedenti incentivi è stato approntato infatti con l'ausilio dei sindacati regionali e delle associazioni di categoria, che fanno parte (insieme con gli assessori al Lavoro, alla Formazione, allo Sviluppo economico, alle Politiche giovanili e al Turismo), della Cabina di regia del Piano straordinario per il lavoro.

Ma non è tutto, l'intervento di oggi si lega anche ad altri bandi regionali, facendo lievitare ulteriormente il budget se i candidati ai posti di lavoro (disoccupati, inoccupati e donne) abbiano completato percorsi come Ritorno al Futuro e Borse di Ricerca, o abbiano partecipato a corsi di formazione regionali e nazionali oppure a dottorati finanziati dalla Regione Puglia. In questi ultimi casi la dote cresce di un altro 20% per disoccupati e inoccupati e di un ulteriore 10% per le donne, fino ad un massimo per tutte e tre le categorie del 50%.

L'impresa così può ricevere dalla Regione per un anno un aiuto massimo di 20mila euro per ogni inoccupato, disoccupato o donna che dovesse assumere, di 30mila euro se si tratta di disabili (anche questi disoccupati o inoccupati) e di 12mila euro (in generale) per gli immigrati senza lavoro. In caso di soggetti molto svantaggiati come disoccupati da più di 24 mesi e persone che non hanno mai lavorato, l'incentivo potrà essere prorogato a due anni.

Per gli immigrati il bando prevede un'ulteriore distinzione. Infatti se il datore di lavoro intende assumere un rifugiato o un richiedente asilo viene riconosciuto dalla Regione un aiuto pari al 30% degli stipendi lordi; se l'immigrato è una donna l'incentivo sale al 40%; se poi si tratta di immigrati residenti disoccupati da più di 6 mesi, anche per loro valgono tutte le premialità per i percorsi formativi già descritte per le altre categorie.

L'incentivo è rilevante sia sotto il profilo dell'occupazione stabile, sia per generare nuova occupazione. Il datore di lavoro si impegna infatti ad assumere il lavoratore a tempo indeterminato applicando il contratto e non può licenziarlo senza una giusta motivazione per almeno 36 mesi, pena la perdita del contributo. L'azienda inoltre riceve l'incentivo solo se assume nuove unità lavorative oltre quelle già in organico e a condizione che non licenzi e non abbia licenziato altro personale.

Potranno accedere all'incentivo le imprese di qualsiasi dimensione, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese, le organizzazioni no profit, purché abbiano sede legale o produttiva nella Regione Puglia e non si trovino nelle condizioni di esclusione previste dal bando.

L'Avviso, che uscirà a breve sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e sul portale www.sistema.puglia.it, è finanziato per il 50% dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale.

I tempi
La "Dote occupazionale" sarà attivata a partire dalle ore 12,00 del 20 giugno 2011, ma non c'è una data di chiusura perché l'avviso è a sportello, quindi attivo fino all'esaurimento delle risorse. Per accedere i datori di lavoro dovranno inoltrare le domande on line attraverso il portale www.sistema.puglia.it., aprendo la sezione "Dote occupazionale" e seguendo le linee guida per l'utilizzo della procedura telematica. Sullo stesso portale (oltre che sul Bollettino), una volta terminate le valutazioni sulle candidature da parte del Servizio Politiche per il Lavoro della Regione Puglia, sarà pubblicato l'elenco delle imprese che potranno assumere nuovo personale grazie all'incentivo.

Gli aspetti innovativi
Anche in questo caso, come per i bandi precedenti, l'avviso è informatizzato e semplificato e prevede una rete di diffusione in grado di garantire una copertura capillare dei servizi informativi su tutto il territorio pugliese: la Regione Puglia (con la sua organizzazione amministrativa, tecnica e di Urp), i suoi portali istituzionali e i social network, ma anche gli Enti locali (con i loro uffici di relazioni con il pubblico), le strutture del terzo settore, i laboratori urbani, le scuole secondarie superiori, le università, i sindacati e ancora, i patronati, i caf, i confidi e le associazioni di categoria.

Una macchina tecnologicamente e territorialmente articolata, dunque, che si serve anche di strumenti innovativi come la posta elettronica certificata e i kit multimediali necessari per accedere ai bandi. Nell'ambito di questo corredo informativo, per i bandi più significativi è prevista anche una videolettera dell'assessore competente che illustra le caratteristiche principali dell'intervento.

Cos' è il Piano per il lavoro

Il Piano straordinario per il lavoro è il più grande programma progettato da una Regione italiana per risollevare l'occupazione. Trecentoquaranta milioni le risorse disponibili, divise originariamente in 43 interventi (ma, per gli accordi presi, senza alcuna rigidità nel numero delle misure), rivolti a 52.035 potenziali destinatari.

In particolare alla nuova occupazione sono riservati 269,8 milioni di euro (per 38.335 nuovi posti di lavoro), mentre per la salvaguardia dell'occupazione i milioni di euro impiegati sono 70.9 (per 13.700 potenziali fruitori).

Sei le linee di intervento: Il lavoro dei giovani, Il lavoro delle donne, Il lavoro per l'inclusione sociale; il lavoro per la qualità della vita; Il lavoro per lo sviluppo e l'innovazione; Più qualità al lavoro.

Il Piano si rivolge a lavoratori in cassa integrazione, occupati, lavoratori atipici, imprese, disoccupati, donne disoccupate, donne imprenditrici, donne occupate, giovani disoccupati, apprendisti, persone disabili disoccupate, immigrati e richiedenti asilo, ultracinquantenni, lavoratori socialmente utili (LSU), giovani laureati, ricercatori, manager e imprenditori.

È stato presentato dalla Regione Puglia l'11 gennaio 2011. Ad una settimana di distanza, il 18 gennaio, si è svolto l'incontro con le organizzazioni sindacali e il giorno successivo con le associazioni di categoria. Esito di queste riunioni, l'idea di una Cabina di Regia composta dai sindacati regionali, dalle associazioni di categoria e dagli assessori allo Sviluppo economico, al Welfare, alla Formazione, alle Politiche giovanili, al Turismo.

Il 21 febbraio si è tenuto un primo incontro tecnico tra tutte le parti coinvolte. Due giorni dopo, il 23 febbraio, è stato firmato il protocollo d'intesa tra Regione, sindacati e associazioni. Da allora la cabina si è incontrata per più volte per esaminare e perfezionare gli interventi.

Ad oggi sono sette gli interventi pubblicati: Diritti a scuola (risorse pubbliche: 30milioni di euro); Formazione continua (10milioni di euro); Antichi mestieri (2milioni 271mila euro); Apprendistato professionalizzante: (17milioni di euro); Alta formazione (3milioni di euro); Rete per la diffusione del Piano del Lavoro (a costo zero); Dote occupazionale (20milioni di euro), per un totale di risorse pubbliche pari a 82milioni 271mila euro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Dote occupazionale", 20milioni di euro per assumere

LeccePrima è in caricamento