Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Sottoscrizioni in piazza per il porto turistico: raccolte oltre duemila firme

Buona partecipazione, nello scorso weekend, con le circa 2300 adesioni arrivate presso il gazebo allestito ad Otranto, nei pressi della villa comunale: con quelle sul web, superata quota 2500. Si attendono i dati dai paesi vicini

OTRANTO - Sono circa 2300 le firme raccolte nel weekend, nel gazebo allestito in prossimità della villa comunale di Otranto, per raccogliere adesioni alle petizione popolare che chiede al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di sostenere l’iter autorizzativo del porto turistico.

È partita, dunque, sabato scorso, la lunga maratona per cercare di smuovere le acque stagnanti dell’infrastruttura, ormai attesa da oltre quarant’anni nella città dei Martiri. Dopo la presentazione del progetto di Condotte d’Acque, che ha messo sul piatto un piano di realizzazione e gestione del porto turistico di circa 60milioni di euro, aggiudicandosi l’appalto, era stato avviato il percorso di valutazione degli impatti e della fattibilità dell’opera, sottoponendo la palla ai numerosi enti (oltre una ventina), chiamati ad esprimere il proprio parere di merito.

Lo scorso 1° aprile, nell’ambito dell’ennesima conferenza dei servizi, è emerso il no della Soprintendenza al paesaggio, che, di fatto, ha prodotto una situazione di stallo e che potrebbe spegnere la possibilità di arrivare alla realizzazione dell’opera, che gode di un ottimo sostegno nella maggioranza della popolazione locale, evidenziatosi in tutte le manifestazioni pubbliche che si sono susseguite negli anni.

L’evoluzione, giunta dalla conferenza dei servizi, ha prodotto la reazione dell’amministrazione comunale otrantina, che ha insistito nei circa otto anni di governo, sul progetto in questione, con l’appello da parte del sindaco, Luciano Cariddi, in una conferenza stampa, ad un impegno collettivo affinché l’opera possa vedere la luce. La politica locale, a partire dal senatore Dario Stefàno, per finire ai vari rappresentanti salentini in consiglio comunale, hanno manifestato il loro appoggio all’infrastruttura.

Dallo scorso fine settimana, poi, sono partite le iniziative popolari, con una petizione on line, lanciata sulla piattaforma Change, che, però, si attesta poco sopra le 250 adesioni, e, attraverso la raccolta firme nei gazebo, in piazza, e anche nelle comunità limitrofe. Le cifre, ancora da aggiornare con le sottoscrizioni dei paesi vicini, tra quelle su web e quelle in piazza, hanno superato quota 2500.

Non ci si è posti un obiettivo preciso, ma è chiaro che il raggiungimento di 5mila adesioni sul territorio possa sembrare realistico.

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