Sabato, 31 Luglio 2021
Economia Centro / Viale Gallipoli

"Fare impresa 2.0", in ballo 1 milione di euro per chi investe nell'e-commerce

E' la Camera di commercio di Lecce che ha deliberato lo stanziamento, a fondo perduto, per sostenere le micro, piccole e medie imprese, di tutti i settori, che investiranno nelle nuove tecnologie e la cui attività impredintoriale ricade nel territorio

LECCE – Non basta più disporre di un sito web. Per incrementare le vendite e affacciarsi sul mondo per fare business, le aziende necessitano ormai di sistemi informativi capaci di posizionare i prodotti nella vetrina internazionale dell’e-commerce. E le imprese salentine forse sono in ritardo rispetto al resto d’Italia, per non parlare se raffrontate al resto d’Europa. 

Ecco perché la Camera di commercio di Lecce ha deliberato lo stanziamento 1 milione di euro da erogare alle imprese sotto forma di contributi a fondo perduto. Una ghiotta occasione per cambiare passo sfruttando il Bando Fare Impresa 2.0, in altre parole finanziamenti a fondo perduto attraverso i quali l’Ente camerale intende incentivare e sostenere gli investimenti delle imprese nel settore delle tecnologie digitali ritenute, insieme ai processi di internazionalizzazione, elementi strategici ed indispensabili per la competitività delle micro, piccole e medie imprese del territorio. 

“E’ una boccata di ossigeno – spiega il presidente della Camera di commercio di Lecce Alfredo Prete – per tutte quelle aziende della nostra provincia che vorranno investire nel settore dell’innovazione tecnologica. Purtroppo viviamo una situazione critica e grandi ricette per uscire dalla crisi non ce ne sono, ma investire sull’innovazione tecnologica – aggiunge – può sicuramente favorire lo sviluppo. Penso al fatto che alle nostre aziende non basta più avere solo un sito internet, ma che occorre organizzarsi per fare business attraverso l’e-commerce. Ecco perché abbiamo pensato di favorire l’innovazione di prodotto, di processo o dei servizi attraverso l’introduzione di nuove tecnologie digitali o l’uso innovativo di conoscenze e tecnologie esistenti, sostenendo la domanda di servizi e prodotti digitali, per incrementare la competitività aziendale”.a 006-4

Ecco a chi si rivolge il Bando  Fare Impresa 2.0

Potranno partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori (comprese le reti d’impresa con personalità giuridica), aventi sede legale in Provincia di Lecce che destinino gli investimenti in innovazione alla sede legale o unità locale della provincia e che presentino, alla data di apertura del Bando, abbiano determinati  requisiti, tra i quali la regolare iscrizione  al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Lecce, la sede legale e operativa nella Provincia leccese, siano in regola con il pagamento del diritto camerale e con il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti, non siano iscritte nel registro informatico dei protesti e non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente, ecc.

Quali sono gli interventi che rientrano nel finanziamento 

Lo stanziamento complessivo  per l’iniziativa è di 1 milione di euro da erogare alle imprese sotto forma di contributi a fondo perduto. Sono ammissibili al contributo le spese sostenute dal 1 settembre 2013 fino alla data di  presentazione della domanda per le seguenti linee di azione:

1) Sistemi informativi, e-commerce e web 
Acquisizione di infrastrutture e servizi software destinati alla promozione e vendita online di prodotti e servizi, anche attraverso l’integrazione con piattaforme di social networking o attraverso la creazione di applicazioni social; alla creazione o all’adeguamento di siti web che consentano la gestione completa di una transazione o di un ordine fino alla gestione del pagamento (e-commerce)

2) Innovazione brevettuale
Analisi di fattibilità di progetti di innovazione e di sfruttamento di know how e tecnologie, ricerca e analisi della “prior art” o della “best available technology”; consulenze specialistiche effettuate per la predisposizione di domande di brevetto nazionale ed internazionale, di marchi e disegni;

3) Intrastrutture telematiche e cloud computing
Servizi di consulenza, installazione e acquisto attrezzature per la realizzazione di infrastrutture telematiche in azienda  per lo sviluppo di servizi basati sul modello del “cloud computing” rivolti al mercato e  per colmare il cosiddetto “digital divide”, con particolare riferimento a soluzioni per sopperire alla mancanza di linee terrestri a banda larga, come ad esempio l’utilizzo di collegamenti satellitari nelle zone non coperte dalla banda larga terrestre.

4) Innovazione di organizzazione, gestione e direzione d'impresa
Sistemi e strumenti informatici utili al miglioramento dell'organizzazione, della gestione e della direzione d'impresa, quali il controllo di gestione, gestione dei processi, gestione e messa in sicurezza dei flussi informativi, gestione delle comunicazione aziendale, analisi reputazione aziendale su web

Requisiti e spese ammissibili e ammnontare contributo 

Per poter presentare la domanda di ammissione al contributo, le fatture inerenti le spese documentate dovranno essere quientanzate per almeno il 30% al momento di presentazione della domanda. 
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri contributi pubblici concessi per le medesime attività, ovvero a valere sugli stessi costi ammissibili.

Le spese ammesse a contributo dovranno essere riferite  al periodo che va dal  01/09/2013 fino alla data di presentazione della domanda, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento delle risorse.

Per accedere al contributo l’impresa deve aver effettuato un investimento minimo di 5mila euro il contributo erogabile sarà pari al 50% delle spese ammissibili;  il contributo sarà da un minimo di 2.500 euro ad un massimo di  € 15mila euro.


Presentazione delle domande

Le domande, a pena di inammissibilità, dovranno essere presentate a partire dalle ore 00.00 del 01/10/2013 ed entro e non oltre le ore 23.59 del 30/11/2013.
In caso di esaurimento delle risorse la Camera di Commercio si riserva la possibilità di anticipare il termine di chiusura del Bando dandone tempestiva comunicazione tramite il proprio sito internet www.le.camcom.gov.it. 

Le imprese dovranno presentare la domanda di contributo esclusivamente in forma telematica, accedendo al portale https://webtelemaco.infocamere.it Servizi e-gov – sportello pratiche – contributi alle imprese e provvedendo alla sottoscrizione digitale e all’invio on-line.

L’agevolazione sarà gestita secondo la modalità “a sportello”, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino alla concorrenza delle risorse stanziate dalla Camera di Commercio di Lecce per complessivi 1 milione di euro.

Assegnazione e liquidazione del contributo 

L'assegnazione del contributo avverrà sulla base dell'ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili. La graduatoria  delle imprese ammesse al contributo verrà pubblicata sul sito internet dell’Ente camerale www.le.camcom.gov.it.

Le domande eventualmente ammissibili ma non assegnatarie del contributo, a causa dell'esaurimento delle risorse disponibili, in caso di rinunce o revoche da parte dei soggetti inizialmente assegnatari dei contributi, potranno essere recuperate e finanziate in base all'ordine cronologico del protocollo on-line. 

Entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria sul sito internet istituzionale www.le.camcom.gov.it, l’impresa beneficiaria dovrà richiedere, pena la revoca, la liquidazione del contributo. Al momento della richiesta di liquidazione, l’impresa dovrà dimostrare di aver quientanzato l’intero importo delle fatture oggetto dell’investimento ammesso a contributo, allegando la relativa quietanza.

Ispezioni e controlli

La Camera di Commercio di Lecce effettuerà controlli sulle imprese beneficiarie del contributo, anche richiedendo alle stesse la produzione di documentazione idonea ad attestare la veridicità del contenuto della dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Nel caso in cui dal controllo emergesse la non autenticità delle informazioni rese, l'impresa decadrà dal beneficio, ferme restando le conseguenze previste dall'art. 76 del DPR 445/2000.  La Camera di Commercio di Lecce potrà effettuare apposite ispezioni sulle imprese beneficiarie del contributo. Le dichiarazioni mendaci, le falsità negli atti e l'uso di atti falsi saranno puniti ai sensi del Codice Penale e delle leggi vigenti in materia. 

Contatti

Per informazioni relative al contenuto del Bando e sulle procedure on-line di presentazione della domanda e richiesta di liquidazione dei contributi: 
    
sito internet istituzionale www.le.camcom.gov.it
e-mail: contributi@le.camcom.it 
telefono: numero verde 800 155 988

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