Economia

Fermo didattico all'IISS "Trinchese"

Opportunità formative per tutti: didattica orientativa di Martano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Dal 25 al 30 gennaio 2016 si terrà nell'Istituto “Trinchese” la Settimana del "fermo didattico" che vedrà gli studenti beneficiare di forme di flessibilità dell’articolazione delle classi per gruppi di livello o di interesse secondo il modello delle "classi aperte".

Al termine del primo trimestre, la didattica sarà rimodulata secondo corsi di potenziamento e approfondimento, corsi di recupero, attività di eccellenza e laboratoriali tenute da docenti della scuola e da esperti esterni del modo accademico, delle professioni e delle imprese.

 Attraverso il progetto“Classi Aperte”, si vuole sperimentare una scuola diversa, più motivante e giovane: gli studenti avranno l’opportunità di conoscersi, socializzare e confrontarsi, nei corsi destinati a gruppi diversi dal normale gruppo-classe; recuperare le lacune maturate durante il primo periodo, attraverso attività  intensive mirate e personalizzate; avranno l’occasione di mettersi in gioco in attività laboratoriali e di potenziamento in contesti umani e didattici differenti.

Il fitto calendario degli incontri che è stato redatto, anche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Martano e con le famiglie degli studenti, spazia dai temi di attualità (libertà e responsabilità, prevenzione sanitaria, estremismo religioso, cultura d’impresa), a temi specifici per i diversi  indirizzi (organizzazione e programmazione di strutture sanitarie, gestione dell'attività alberghiera, corsi di informatica), ad argomenti di ricerca a livello universitario (materia oscura, esplorazioni spaziali, onde e suono, eletromagnetismo). Non mancherà un momento di riflessione con la testimonianza diretta di un internato nei lager nazisti, il giorno successivo alla giornata della memoria.

Il quadro delle attività è completato da due spettacoli teatrali e di musica.

La scuola deve essere pronta a dare risposte a tutti, garantendo il successo formativo di ciascuno” dice la dirigente scolastica prof.ssa Alieta Sciolti, “ secondo i principi basilari della didattica orientativa. Realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni, significa cogliere questa sfida e cercare di vincerla. L’esperienza maturata negli scorsi anni ha confermato le aspettative iniziali, permettendo di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissi.

Le innovazioni didattiche e organizzative di questo progetto, sono adottate, infatti,  allo scopo di contrastare la demotivazione e lo scarso impegno nello studio, favorire l’attuazione del diritto allo studio e la piena formazione della personalità degli alunni e creare un rapporto meno formale e più interattivo tra gli studenti e i loro docenti.

E’ un progetto molto ambizioso e faticoso, che scardina le consuetudini e libera energie creative sia negli  studenti che nei docenti: quest’ultimi, in particolare, si ritrovano con un orario settimanale completamente rimodulato che richiede impegno e capacità di progettazione e di innovazione didattica.

Il mio istituto, durante l’attuazione di tale progetto, mette in moto tutte le sue risorse, tecnologiche, professionali e soprattutto umane, si dimostra sensibile alle istanze degli studenti e delle loro famiglie e si propone come l’ambiente ideale in cui coniugare studio, progettualità, crescita individuale e proiezione verso il futuro".     

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