Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Addetti alle pulizie nelle scuole, Frasca si dissocia dall’accordo transitorio

Il segretario provinciale di Fesical Confsal non ritiene soddisfacente la tregua di due mesi raggiunta tra sindacati confederali e la multinazionale Dussmann che consente il mantenimento dei livelli occupazionali fino a febbraio

Lavoratori addetti alla pulizia delle scuole.

LECCE – La tregua sancita nei giorni scorsi, lascia molte inquietudini. Sul fronte della vertenza degli ex Lsu addetti alla pulizia nelle scuole, profonda insoddisfazione è stata espressa dai sindacati non confederali, che non hanno firmato l’accordo che proroga di due mesi lo status quo e che rinvia dunque di qualche settimana i timori rispetto alla riduzione del monte ore, e quindi dello stipendio, ma anche a ipotetici licenziamenti.

Così Cigl, Cisl e Uil trasporti da una parte, tutto il resto del panorama sindacale di categoria dall’altra. Oggi interviene Mino Frasca, segretario provinciale del sindacato autonomo Fesical Confsal, nonché consigliere provinciale per Forza Italia e presidente di Sgm, società che gestisce i trasporti e i parcheggio nella città di Lecce.

“La ditta Dussmann - spiega Frasca - per ora ha accettato i due mesi di proroga ma da febbraio sarà legittimata a fare tagli drastici. La sforbiciata dovrebbe arrivare al 50 percento, con una riduzione del monte ore settimanale fino a 18 per ciascuno. Un dramma in piena regola per centinaia di famiglie, 850 nella sola provincia di Lecce. Con la Puglia a fare da apripista nazionale nell’appalto giocato al ribasso, al pari della vicina Campania in cui, però, la protesta è stata talmente esasperata da determinare il blocco dell’iter procedurale”.

Per Frasca l’unica soluzione accettabile sta nei fondi ricavati dalla legge di Stabilità: “Noi chiediamo che il 34 milioni di euro stanziati siano integralmente utilizzati per la stabilizzazione dei lavoratori”.

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