Fse: la verita' sul limite di 50 km orari

Nel Salento si continuerà a viaggiare nel limite di 50KM fino al 2021 solo perché FSI ha inserito il completamento del SCMT alla fine del suo crono programma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Egregio Presidente, dagli Organi di stampa(*) apprendo delle sue posizioni secondo le quali, si dovrebbe, nelle more dell’ammodernamento di FSE, sospendere il servizio ferroviario FSE e trasferire tutto il TPL Salentino al sistema “gomma”. Posizione peraltro che, sempre dagli organi di stampa(**), sembrerebbe, inopinatamente, fare proseliti anche tra chi ben dovrebbe conoscere lo stato dell’arte. Ciò premesso si rende necessario precisarle quanto segue: L’ultima disposizione dell’ANSF, nelle more della installazione del SCMT, di fatto revoca la deroga che consentiva ai convogli FSE di viaggiare a 70 km/h sulla sola linea FSE Bari - Taranto in uno con la possibilità di transitare sui PP.LL. a “filo” senza effettuare la marcia a vista - Su tutte le altre linee, la deroga non ha mai operato e vale ancora oggi – così come dal 2016 – la limitazione a 50 Km/h – Per di più, nella rete salentina non sussistono passaggi a livello a filo (Tutti, nessuno escluso, sono da tempo automatizzati). In altre parole, con l’ultima disposizione ANSF, nulla varia per il nostro territorio. Tutto bene quindi? Affatto! Chi scrive, sin dal primo momento, ha denunciato l’improvvida decisone del gruppo FSI di procedere con l’ammodernamento della rete FSE iniziando dalle linee di Bari. A supporto è il caso di chiarire che per superare la limitazione a 50 km/h occorrono, cercando di non addentrarmi troppo nel tecnicismo, tre requisiti tecnici infrastrutturali: 1. Massicciata, rotaie e traversine omologate per sostenere il transito dei convogli ferroviari a velocità sostenute (teoricamente fino a 250 km/h). (Da tempo tutta la rete ferroviaria Salentina a differenza di quella barese, è in tal senso adeguata/omologata); 2. Assenza di passaggi a livello meccanici a filo cioè, assenza di PP.LL. comandati tramite argano manovrato a mano e privi di segnale di avviso posizione barriere lato treno. (In tutta la rete FSE ne esistono ancora 11 ma nessuno sulla rete Salentina); 3. SCMT – Sistema Controllo Marcia Treno – che, in parole semplici, è quel sistema che sussidia il macchinista e finanche interviene al suo posto per segnalare/correggere qualsiasi sua manovra incauta. Il sistema si compone di due sottosistemi: SSB (Sotto Sistema di bordo) ed SST (Sotto Sistema di Terra) che ovviamente interloquiscono fra di loro. Orbene, tutti i convogli ferroviari circolanti nella rete Salentina sono già dotati di SSB. Ciò che manca al momento, per attivare il SCMT sulla rete Salentina è il solo SST. A tale proposito, va però evidenziato che la stessa rete è già interamente servita della “canalizzazione” necessaria per l’infilaggio dei cavi e, anzi, molti tratti sono già dotati di cavi in fibra ottica eccedenti quelli attualmente in uso. Allo stato, quindi, per completare ed attivare il Sistema SCMT su gran parte della rete salentina mancano le sole “BOE” ovvero la sola parte terminale del SST che interloquisce con il SSB. In definitiva, a detta dei tecnici dello stesso gruppo FSI, per riportare alla velocità ordinaria l’intera rete ferroviaria Salentina, sarebbero sufficienti non più di 5 – 6 mesi al massimo. Da qui la nostra bollatura di qualificare come “improvvida” la decisione di mettere in coda all’intera ristrutturazione, l’attivazione del SCMT nel Salento. “ Improvvida” perché la ristrutturazione generale della rete barese comporta tempi di realizzazione soggetti a variabili tali da renderne imprevedibile con certezza la conclusione. “Improvvida”, perché l’imprenditore FSI , se avesse deciso di completare sin da subito nel Salento il SCMT, invece di stare sul patibolo in cui è andato a cacciarsi, si sarebbe trovato certamente sugli allori. Ciò detto, Stimato Presidente, • Interpretando il pensiero di tutti i lavoratori (oltre 400 salentini) di FSE Ferrovia che, ove la sua idea di sospendere il servizio ferroviario fosse attuata, si troverebbero evidentemente in cassa integrazione per un tempo indeterminato (2 - 3 anni?); • Nell’interesse dell’intero nostro territorio; • Nella certezza che queste poche righe contribuiranno a farle rivedere la sua posizione ; Le rivolgo il mio accorato appello affinché Lei Stesso attivi ogni utile azione per far invertire il Crono programma di ristrutturazione infrastrutturale che l’imprenditore FSI (Non il salvatore) ha programmato per FSE e che prevede il varo del SCMT, nel Salento, solo a partire dall’anno 2021. Se c’è la unanime volontà di tutto il territorio e dei suoi rappresentanti istituzionali, è possibile, nel Salento, superare il limite dei 50 Km/h con congruo anticipo rispetto alla stagione turistica 2019 – Nonché con congruo anticipo rispetto all’inizio dell’anno scolastico 2019/2020. In ogni caso certamente, in anticipo, rispetto all’anno 2021. Certo della Sua condivisione, la ringrazio e saluto cordialmente.

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