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Foto di repertorio: una protesta in prefettura

Foto di repertorio: una protesta in prefettura

Ggs manda a casa 34 guardie giurate. I sindacati chiedono il contratto di solidarietà

La procedura è stata aperta per riduzione di personale dall'istituto di vigilanza. Cgil, Cisl e Uil hanno elaborato una soluzione alternativa e chiedono incontro al prefetto

LECCE – Nuovi licenziamenti in vista nel Salento, come se il tessuto occupazionale del territorio non fosse già sufficientemente sfilacciato.

A rischiare il posto di lavoro sono 34 lavoratori della Ggs srl di Veglie. La brutta notizia è stata diffusa dai tre sindacati confederali che hanno ricevuto una pec dall’istituto di vigilanza mediante la quale si annunciavano i licenziamenti collettivi per riduzione di personale.

Le guardie giurate interessate dalla procedura sono 34 su un totale di 165 unità operanti in tutta la provincia, sugli appalti gestiti da Ggs.

“Il 20 per cento dell’intera forza-lavoro sta ricevendo oggi la lettera di licenziamento – spiegano i segretari Mirko Moscaggiuri, Filcams Cgil Lecce, Carmela Tarantini, Fisascat-Cisl Lecce, Piero Fioretti, Uiltucs-Uil Lecce -. Una percentuale che sale vertiginosamente se riferita alla sola platea delle guardie giurate (99): ossia quasi il 34 per cento”.

Le organizzazioni sindacali rigettano in toto la procedura.  E questo alla luce delle novità legislative introdotte dall’articolo 25 del decreto “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria” del 23 ottobre 2018 e della successiva circolare del Ministero del Lavoro, che permettono il ricorso al contratto di solidarietà in deroga.

Questa sarebbe l’alternativa, caldeggiata dai sindacati, che consentirebbe di mettere in salvo il 34 posti di lavoro e assicurare un futuro ad altrettante famiglie. A tal proposito, il 6 novembre Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto al prefetto Maria Teresa Cucinotta un incontro urgente per scongiurare l’invio delle lettere di licenziamento, che però purtroppo l’azienda sta inviando in queste ore.

“È bene ricordare infatti che, muovendosi tempestivamente, è ancora possibile trovare un accordo entro i termini di scadenza del preavviso di licenziamento”, concludono i segretari.

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