Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Sì al progetto Tap, il Governo non ha dubbi: “Opera strategica per il paese”

Il sottosegretario allo sviluppo economico, Claudio Vincenti, risponde all'interrogazione dei parlamentari pugliesi Capone, Bellanova e Mariano. E assicura: "Il territorio sarà coinvolto ed informato su impatti e vantaggi"

@TM News/Infophoto

MELENDUGNO - Il governo italiano dice sì a Tap, rispondendo ad una interrogazione, proposta dai parlamentari pugliesi del Pd, Salvatore Capone, Teresa Bellanova, Elisa Mariano, e definendo il gasdotto “infrastruttura strategica” inserita in quel Corridoio sud considerato nel suo insieme dall’Unione Europea una "priorità".

“Lo studio di impatto ambientale è in fase di revisione - si legge nella risposta scritta dell'esecutivo nazionale -, anche per rendere ancora meno rilevanti le incidenze sul territorio, in particolare per l’ubicazione e le dimensioni del terminale di ricezione, ed entro settembre verrà presentato al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e pubblicato sui quotidiani locali e nazionali per la fase di consultazione". "Pertanto - si legge ancora -, durante tale fase tutte le incidenze sul territorio potranno essere valutate, acquisendo il parere definitivo degli enti locali interessati e della popolazione interessata dall’infrastruttura".

Si chiarisce che sarà fornita "una corretta informazione" sugli "effettivi impatti di carattere territoriale e ambientale" e dei "vantaggi di carattere nazionale e locale" derivanti dalla realizzazione dell’opera, indirizzata a tutti i soggetti interessati, che "consentirà di avere una valutazione compiuta degli stessi su basi tecniche e dati concreti”. Per quanto riguarda gli aspetti autorizzativi, solo una volta emanato il decreto di pronuncia di compatibilità ambientale a valle del parere della Commissione Via del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dello sviluppo economico convocherà le riunioni della Conferenza dei servizi decisoria alla quale saranno invitati a partecipare tutti gli enti locali interessati: "Si precisa infine - si legge - che le norme prevedono che le autorizzazioni alla costruzione dei gasdotti siano emanate dal Ministero dello sviluppo economico di intesa con la Regione interessata”.

Come si ricorderà, Salvatore Capone, Teresa Bellanova, Elisa Mariano, avevano presentato l’interrogazione al Governo appena due settimane fa, il 31 giugno scorso, chiedendo notizie certe “sullo stato dell’arte del progetto della Tap”, sui tempi di realizzazione, sull’impatto ambientale previsto, sulla presenza di eventuali rischi per i territori e le popolazioni coinvolte. “Una risposta completa” quella del governo, secondo i firmatari dell’interrogazione, “puntuale nella descrizione del processo, comprensiva anche della parte relativa ad eventuali compensazioni”.

“La società Tap - si legge nella risposta - ha già dato la propria disponibilità a investire in progetti locali a beneficio dei Comuni, dei residenti e della comunità locale, tra cui sostenere, mediante una convenzione, lo studio e la realizzazione di un intervento di tutela della costa dall’erosione costiera stanziando 5 milioni di euro. Infine, secondo uno studio effettuato da Nomisma, l’impatto complessivo sul Pil pugliese sarebbe di € 290 milioni e di circa 2mila posti di lavoro durante la fase di costruzione”.

Positivamente viene giudicata la celerità con cui il governo, e in particolare il sottosegretario De Vincenti, ha risposto all’interrogazione, “un segnale importante di attenzione e considerazione che va colto pienamente”.

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