Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Guida blu 2012. Nel Salento, le cinque vele sventolano solo su Melendugno

Legambiente e Touring club italiano hanno presentato la "mappa delle vacanze" con le località costiere amiche dell'ambiente. Puglia al top, ma domina la Sardegna. Otranto perde lo "scettro" salentino. Conferma per Ostuni

MELENDUGNO - Nel turismo la qualità ambientale può battere la crisi economica. Soprattutto se l’accoglienza turistica si coniuga con forme di sostenibilità a basso impatto sul territorio. Il messaggio viene rilanciato quest’oggi da Legambiente, insieme al Touring club italiano, nella giornata di presentazione della Guida Blu 2012, il vademecum dell’estate che segnala le mete di mare e lago per una vacanza all’insegna della tutela del territorio e premia con le cinque vele l’eccellenza dei comuni balneari italiani.

Quest’anno la capolista delle località a 5 vele è Santa Marina Salina (Me) nell’arcipelago delle Eolie. Il comune siciliano ha ottenuto il massimo riconoscimento per il costante impegno nella cura del territorio e per aver intrapreso politiche energetiche e di gestione dei rifiuti efficaci che consentono sia agli abitanti che ai turisti di vivere al meglio le bellezze naturali che in questo comune sono particolarmente tutelate.

È sempre la Sardegna, però, a mantenere il primato della regione con la media più alta di vele (3,5) con ben 4 località a 5 vele. La Basilicata resta sul podio delle regioni, mentre rimangono pressoché invariate le posizioni di Toscana e Puglia, che piazzano entrambe tra le prime 13 ben 2 località migliorando però la media di vele che si attesta a 3,15 per la prima e 3,11 per la seconda.

I parametri (21 indicatori) sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette, costituiscono per Legambiente chiari indicatori di merito.

Sono due le località pugliesi premiate con le cinque vele: Ostuni e, nel Salento, Melendugno. Per il comune del brindisino, l’ennesima conferma, anche se nella classifica generale scende dal settimo al decimo posto, mentre il centro salentino, peraltro interessato dal progetto del gasdotto Tap, strappa lo scettro ad Otranto, che si deve “accontentare” dopo due anni di sole quattro vele.

I dati pugliesi della dodicesima edizione di Guida Blu sono stati presentati in conferenza stampa, questa mattina a Bari, da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, cultura e turismo della Regione Puglia, alla presenza di Marco Potì e Giuseppe Santoro, rispettivamente sindaco di Melendugno e assessore all’smbiente di Ostuni, quali comuni premiati con le 5 vele.

“Nella classifica di Guida Blu 2012 - commenta Tarantini - sale per la prima volta sul podio il comune di Melendugno e scende, dopo anni, quello di Otranto. Se la nostra regione rimane stabile, dopo la Sardegna, per numero di vele, in compenso aumentano il numero delle località balneari e delle spiagge consigliate che salgono rispettivamente a 38 e 37, mentre l’anno scorso erano 36 e 32”.

“Questo - continua -  grazie a due new entry, i comuni di Fasano e Santa Cesarea Terme classificati rispettivamente con tre e due vele, due località che per le loro caratteristiche non potevano mancare in una guida che passa in rassegna le località turistiche della costa. Buono il piazzamento di Fasano, mentre è deludente la valutazione riservata a Santa Cesarea, una delle località più rinomate della costa salentina, sul cui giudizio ha influito lo scempio fatto sul litorale di Porto Miggiano”.

8 le località a 4 vele: Otranto (Le), Diso (Le), Nardò (Le), Chieuti (Fg), Fasano (Br), Polignano a Mare (Ba), Castro (Le) e Monopoli (Ba). In 21 località sventolano 3 vele, e in 6 sventolano 2 vele. Chiude la classifica Castellaneta (Ta) con una sola vela.

“Guida Blu è il risultato di un costante e attento monitoraggio delle località pugliesi – ha dichiarato l’assessore Godelli – la tendenza al miglioramento delle nostre località costiere, così come dimostra la presenza della Puglia tra le prime regioni in Guida Blu, mette in luce l’impegno delle amministrazioni locali. Diretta conseguenza di questo impegno è l’incremento del turismo: soprattutto quest’anno, caratterizzato purtroppo dalla crisi economica, qualità e diversificazione dell’offerta turistica diventano elementi di particolare rilievo per la nostra regione”.

Nella classifica delle 13 località a 5 vele, i comuni di Ostuni e Melendugno si sono piazzati rispettivamente al 10° e 13° posto. La motivazione che ha spinto avanti il centro salentino è questa: “Dopo l'edilizia pesante nella zona Costiera realizzata dagli anni ‘60 fino ai ‘90, ha adottato una politica di recupero del patrimonio ambientale con particolare riguardo ai luoghi d'acqua (esemplare il recupero del canale Brunese e soprattutto la collaborazione al progetto Aqp - Regione Puglia di recupero dei reflui in bacini fitodepurativi a valle del depuratore consortile di S. Foca - esperienza di punta della Regione Puglia, vincitrice di concorsi nazionali sulle buone pratiche) e alla costa Tutela delle pinete litorali, in particolare della Baia dell'Orsetta, ma anche del patrimonio storico con interventi di tutela dell'area archeologica di Roca Vecchia, della rotta della Poesia e di quella di S. Cristoforo”.

“Va sottolineato – si legga ncora - come il litorale di Melendugno, ancorché tutelato da diversi SIC, è quello dove con maggior frequenza nidifica la specie di tartaruga Caretta caretta in Puglia e in Italia”. Complessivamente sono 378 le località costiere e di lago segnalate da Legambiente e touring club con Guida blu insieme all’elenco aggiornato degli alberghi e strutture ricettive per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica di Legambiente Turismo: più di 400 strutture per oltre 65mila posti letti e una stima di presenze che supera i 6 milioni l’anno.

“Quelle che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze – conclude Tarantini –  sono le località che utilizzano la qualità come fattore di competizione sul mercato turistico, che combattono la crisi curando il proprio territorio, qualificando la propria offerta ai visitatori, migliorando l’efficienza dei loro servizi, presentando un luogo bello e autentico in grado di assicurare una vacanza indimenticabile. Lo scopo di Guida blu è quello di fornire esempi positivi per sensibilizzare sempre più amministratori sul turismo di qualità”.

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