Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Il Grande Salento non decolla. MyAir senza mezzi

Alla compagnia mancherebbero due aerei. Le nuove tratte da Brindisi subiranno un ritardo. E dal centrodestra partono gli attacchi alla Giunta Vendola: "Regione sempre più lontana dalle sue comunità"

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Quella che chiamano Grande Salento è ancora un'entità di piccola, piccola. Più un sogno, una sorta di miraggio politico-economico che un dato di fatto. La beffa inizia dai trasporti. Se ancora riecheggia nell'aria il caso dei treni vecchi e stantii per la capitale che si bloccano in mezzo ai campi, mentre il Nord corre su rotaie più moderne, ora ci si mettono di mezzo anche gli aerei. Tribolazioni infinite, che passano adesso dalle ali piegate di My Air. La compagnia non ce la fa. Ci sarà un ritardo nell'attivazione delle tratte che avrebbero dovuto collegare il territorio, via Brindisi, agli scali di Bergamo, Bologna, Catania, Firenze, Ginevra, Parigi, Torino e Venezia. All'origine, la mancata consegna di due aerei da novanta posti ciascuno, come s'è giustificata la stessa compagnia. E da qui, gli attacchi frontali alla Giunta Vendola.

Da Lecce si alza la voce di Saverio Congedo, consigliere regionale del centrodestra. "La notizia per la quale May Air, ossia la società aerea che a seguito di lunghe peripezie e senza alcuna alternativa si è aggiudicata le rotte da e per il Salento, non avrebbe aerei sufficienti per onorare gli impegni, è l'ennesima dimostrazione della desolante disattenzione del Governo regionale e dintorni nei confronti di esigenze vitali per il nostro territorio", è il commento, e che viene a corollario delle dure prese di posizione di Confindustria Brindisi e Lecce anche nei confronti di Aeroporti di Puglia.

"Tanto più grave - prosegue Congedo - se si pensa ai toni trionfalistici con cui la sinistra regionale ha annunciato questa volgare beffa ai nostri danni e sprezzanti nei confronti di chi si era battuto per evitare l'isolamento del Salento chiedendo adeguate garanzie. A fronte di questa ennesima figuraccia, attenderemo purtroppo invano assunzioni di responsabilità da un Governo regionale sempre più lontano dalle comunità che lo hanno espresso, in ossequio ad una visione Bari-centrica della Regione - conclude - di cui il trio Vendola- Emiliano-De Paola è una inequivocabile raffigurazione".

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