Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Diagnosi dei tumori: un software dell’Università del Salento a Reims

Sviluppato da una spin-off dell'ateneo in collaborazione con l'ospedale "San Raffaele" di Milano serve come ausilio alla diagnosi e all'approccio terapeutico. E' l'unico progetto italiano tra i 56 finalisti di "Innovact Awards"

LECCE –C’è anche Adam, una società spin-off dell’Università del Salento tra i 56 progetti europei che parteciperanno alla fase finale di “Inovact Awards”, in programma il 2 aprile a Reims, in Francia. La manifestazione, giunta alla 18esima edizione, coinvolge i più svariati ambiti di ricerca e offre la possibilità ai finalisti di presentarsi al pubblico e ai potenziali investitori.

Quest’anno sono giunte oltre 400 domande di partecipazione e solo otto Paesi saranno rappresentanti in finale: quello di Adam (Advanced Data Analysis in Medicine), coordinato da Giorgio De Nunzio, ricercatore in Fisica presso il dipartimento di Matematica e Fisica "Ennio De Giorgi", è l’unico progetto italiano selezionato.

Si chiama GlioCad, finalista nella categoria “Startup”, ed è un software sviluppato in collaborazione con l’ospedale “San Raffaele” di Milano. Il suo scopo è la localizzazione, la segmentazione e la misura volumetrica dei tumori in immagini di diagnostica medica come ausilio per la diagnosi e per il follow-up terapeutico. E’ stato sviluppato e testato sui gliomi, i più diffusi tumori primitivi del cervello, in immagini di risonanza magnetica. È in corso di completamento lo sviluppo dell’interfaccia grafica per l’utente (medico radiologo o radioterapista) che, dopo aver visualizzato l’immagine del paziente nella quale desidera contornare il tumore, la invia al server di GlioCad e, dopo un tempo compatibile con la pratica clinica, riceve la segmentazione automatica sulla quale può effettuare misure, verificando eventualmente le variazioni di forma e volume rispetto a immagini precedentemente analizzate.

“L’idea di business – ha commentato De Nunzio nasce dalla nostra esperienza di ricerca scientifica e da una lunga e attenta osservazione del mercato dell’imaging biomedicale oncologico in Italia e all’estero. La diagnosi precoce, l’ottimizzazione degli interventi terapeutici e un attento follow-up possono diminuire la mortalità dovuta alle patologie tumorali”.

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