Integrazione e accoglienza: la sfida di Uil e islamici lanciata al terrorismo

Il segretario generale Uil Lecce Salvatore Giannetto e l’Imam Saifeddine Maaroufi hanno sottoscritto una convenzione finalizzata all’erogazione di servizi di informazione, orientamento e assistenza (fiscale, previdenziale, socio-sanitaria) rivolti alle comunità islamiche presenti nel Salento

LECCE – Accoglienza ed integrazione: queste le parole d’ordine pronunciate dal sindacato Uil di Lecce e dall’associazione “Nuova organizzazione islamica Salento” per lanciare una sfida al terrorismo ed all’escalation di violenza internazionale. Ed è questa che la risposta che la società civile cerca di dare a chi vorrebbe seppellire i progetti di pace e decenni di costruzione del vivere civile sotto l’onta di una nuova barbarie pseudo religiosa. Su questo presupposto il sindacato ha lanciato, proprio dal capoluogo salentino, un progetto pilota che punta a favore l’integrazione delle comunità straniere che risiedono sul territorio, stimolando il superamento delle barriere culturali e linguistiche: si tratta di una convezione che fornirà servizi di informazione e orientamento agli islamici presenti nel Salento.

Con la firma dell’accordo, avvenuta stamattina, da parte del segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto, e l’Imam di Lecce Saifeddine Maaroufi, presidente dell’associazione, si è avviato, per la prima volta in Italia, un percorso di collaborazione studiato per favorire l’integrazione della comunità islamica attraverso l’erogazione di servizi di assistenza fiscale, previdenziale e socio-sanitaria, offerti dalle varie strutture del sindacato. Ecco cosa prevede, nello specifico, la convenzione: Uil provvederà alla formazione gratuita di tre volontari dell’associazione in merito a tutte le prestazioni offerte, tradizionalmente, dalle strutture sindacali.

Lo spettro dei servizi è ad ampio raggio: si va dall’assistenza fiscale tramite i Caf, alla tutela dei consumatori tramite Adoc, dai diritti degli anziani tramite Ada, delle persone disabili tramite Ufficio H e degli inquilini tramite Uniat fino  l’assistenza previdenziale garantita dal patronato Ital-Uil.  La stessa associazione, all’interno della propria sede, metterà a disposizione uno spazio dedicato all’attività del patronato Ital e di tutti i servizi Uil. Inoltre, i cittadini della comunità islamica potranno rivolgersi alle 80 camere sindacali Uil presenti sul territorio provinciale per ricevere tutte le informazioni necessarie e trovare assistenza in merito ai servizi elencati.

“Il sindacato provvederà a rilasciare degli attestati per mezzo dei quali i cittadini islamici potranno avere facile accesso ai servizi – ha commentato il segretario Giannetto -. Questo progetto, destinato a fare scuola ed espandersi anche nel resto d’Italia, ha una rilevanza strategica perché favorisce l’integrazione delle diverse etnie, garantendo il rispetto dei medesimi diritti, a condizione che vengano rispettati gli stessi doveri civici”.

“Grazie a queste convenzione i componenti della comunità islamica del Salento avranno la possibilità di capire, nella loro lingua madre, i propri diritti – ha osservato l’Imam Saifeddine – : si tratta di un primo passo per poter meglio integrarsi e favorire la reciproca conoscenza. E’ stato osservato, infatti, come i fenomeni terroristici siano legati a fenomeni di marginalizzazione sociale e scarsa comunicazione; superando le barriere linguistiche si potrà costruire un futuro più pacifico”.

Alla realizzazione del progetto ha collaborato attivamente anche Cristian Benvenuto, presidente dell’associazione nazionale Italia Pakistan: “Questo accordo è molto importante dal punto di vista sociale poiché tante comunità sparse nel Salento e differenti tra loro, avranno finalmente un punto di riferimento, non solo per usufruire dei servizi ma anche per capirli e combattere le varie forme di sfruttamento”.

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Alla firma del protocollo ha partecipato anche il vicepresidente nazionale del Patronato Ital-Uil Alberto Sera. “Per la Uil e l’Ital – ha affermato - questa convenzione rappresenta un atto importante con il quale si sancisce la piena accoglienza, la piena integrazione, ma anche la piena sicurezza di tutti i cittadini. Lecce fa sicuramente da apripista per l’avvio di questo tipo di collaborazioni proficue in altre realtà d’Italia".

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