rotate-mobile
Martedì, 31 Gennaio 2023
Economia

Aumentano i leccesi che dichiarano le tasse. Tra questi anche i ricchi

Di poco ma aumentano. E in Italia, terra di evasori, questa è una notizia: cresce il numero dei contribuenti che dichiara i propri redditi. A rilevarlo è Confartigianato che ha analizzato i dati del Dipartimento delle finanze

 

LECCE Di poco ma aumentano. E in Italia, terra di evasori, questa è una notizia: cresce il numero dei contribuenti leccesi che dichiara i propri redditi. A rilevarlo è l’Osservatorio economico di Confartigianato Imprese Lecce che ha analizzato i dati del Dipartimento delle finanze del ministero dell’Economia, ai fini dell’imposta sui redditi (Irpef). Ricchi e poveri: 972 contribuenti hanno dichiarato oltre 100mila euro (pensare che  nel 2011 la fascia che è cresciuta di più è proprio quest’ultima, che passa da 880 contribuenti a 972, con un incremento del 10,45 per cento, effetto giro di vite sull’evasione?, ndr), mentre 6.253 sono quelli che non superano la soglia dei 10mila euro l’anno.

Nel complesso, i leccesi che nel 2011 hanno presentato la dichiarazione sono stati 44.584 (contro i 44.182 del 2010). Vale a dire 402 in più, pari ad un tasso dello 0,91 per cento. L’ammontare imponibile complessivo è stato di 1 miliardo e 192 milioni (contro un miliardo e 160 milioni del 2010). L’incremento è stato di trentuno milioni e mezzo, pari ad un aumento del 2,72 per cento. In 4.220 hanno percepito più di 50mila euro, di cui 972 hanno dichiarato oltre centomila euro, in 1.363 un importo fra 70mila e centomila, in 765 da 60mila a 70mila e in 1.120 fra 50mila e 60mila. In 6.253 non superano, però, la soglia dei 10mila euro.

La fascia di reddito che include più contribuenti è quella fra 15mila e 20mila (7.555). Segue quella fra 20mila e 26mila (7.404). Ma quella più consistente, guardando almeno al gettito fiscale, è quella fra 26mila e 33.500 che, complessivamente, ha dichiarato 207 milioni e 877mila euro.

Rispetto all’anno precedente, la fascia che è cresciuta di più è quella che ha dichiarato oltre centomila euro. Passa, infatti, da 880 contribuenti a 972, con un incremento del 10,45 per cento, mentre l’ammontare complessivo da 139 milioni sale a 158 milioni, pari ad un tasso del 13,38 per cento. Cala, invece, per numero di contribuenti, la fascia 4mila-5mila (-19,62 per cento). Riguardo all’ammontare dichiarato, la fascia 3mila-4mila crolla del 21,96 per cento.Amedeo Giuri1-3

“Gli ultimi dati - spiega il direttore di Confartigianato Imprese Lecce, Amedeo Giuri - diffusi dal Ministero dell’Economia e delle finanze, relativi alle dichiarazioni dei leccesi presentate nel 2011 (anno d’imposta 2010) sono in linea con le attese. Impressiona, però, la crescita dei contribuenti nella fascia più alta, quella che ha dichiarato più di centomila euro. In questo caso, infatti, i contribuenti sono passati da 880 a 972, per un ammontare complessivo di 158 milioni. Il tasso di crescita è del 13,38 per cento. Una percentuale inaspettata, considerati i tempi che corrono. O, forse, perché la forbice che separa i ricchi con i poveri si sta sempre più allargando”.

Intanto Confartigianato ricorda che l’Irpef è fissata per lunedì 18 giugno (in quanto il 16 cade di sabato). Oltre all’Irpef, si pagano anche le addizionali regionale e comunale, a meno che i redditi siano esenti dall’Irpef oppure sono soggetti all’imposta sostitutiva o a tassazione separata. Sono esenti, inoltre, i leccesi che dichiarano fino a 12.500 euro. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aumentano i leccesi che dichiarano le tasse. Tra questi anche i ricchi

LeccePrima è in caricamento