Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

L’economia azzoppata e “la crisi spiegata a chi la paga”

Sono le direttrici di un incontro dibattito tematico, organizzato dalla sezione di Rifondazione comunista di Zollino per far luce sul momento dell'economia nazionale ed internazionale. Appuntamento il 20 gennaio al centro anziani

ZOLLINO - “La crisi spiegata a chi la paga” è il titolo di un dibattito di stringente attualità, promosso dal circolo di Rifondazione Comunista di Zollino per approfondire la situazione della crisi economica nazionale ed internazionale. Quali sono le cause della drammatica situazione economica e sociale in cui versano l’Italia e l’Europa? I tagli imposti dalla manovra Monti sono il modo giusto per uscire dalla crisi? Esiste un’alternativa possibile per contrastare la speculazione finanziaria e la recessione economica?

A queste e ad altre domande proveranno a dare una risposta i relatori presenti all’incontro-dibattito organizzato dal circolo di Rifondazione: Guglielmo Forges Davanzati, noto docente di Economia politica e Storia del pensiero economico presso l'Università del Salento ed Augusto Rocchi della segreteria nazionale del Prc; al giornalista Mauro Bortone il compito di moderare gli interventi.

Su giornali e televisione si parla costantemente del cd. “spread”, del rischio “default”, dei declassamenti operati dalle agenzie di “rating”. Nessuno, però, affronta davvero e con parole semplici il tema dell’origine di questa crisi, che è principalmente il fallimento del sistema capitalista e neoliberista, dominato dalla finanza e non dall’economia reale.

Un sistema che ha portato ad un impoverimento della stragrande maggioranza della popolazione mondiale a vantaggio di poche lobby internazionali. Un sistema che ha svuotato di potere le istituzioni politiche e di rappresentanza democratica, completamente sottomesse al potere delle banche, a servizio del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea.

“Rifondazione Comunista – spiega il segretario di circolo Simone Chiga - invita quindi tutti i cittadini, sui quali cadrà il macigno dei provvedimenti del Governo Monti, a partecipare numerosi a questo momento pubblico di analisi e di riflessione: un appuntamento che servirà ad acquisire consapevolezza sui limiti ed i danni provocati da decenni di politiche neoliberiste e che sarà da stimolo per ritrovare la voglia di protagonismo civile e di impegno politico”.

Manifesto_IncontroCrisi_web-2“La serata servirà – prosegue - anche a vagliare la fattibilità, anzi la necessità, di percorrere vie d’uscita diverse dalla crisi, più eque sul piano sociale e più dure con i veri responsabili di questa drammatica situazione: l’introduzione di una vera patrimoniale per colpire le grandi ricchezze, i tagli alle pensioni d’oro e ai privilegi della politica, la tassazione delle transazioni finanziarie, il blocco delle grandi opere (Ponte sullo stretto, Tav, ecc.), la riduzione delle spese militari, la spinta verso modelli di sviluppo sostenibili, il potenziamento del welfare e dei diritti dei lavoratori”.

Proposte, dunque, alternative a quelle adottate da Monti, che, in esatta continuità con quelle del governo Berlusconi, secondo Rifondazione, si sono rilevate “inaccettabili” e “vergognose”, perché non solo non risolveranno i problemi ma danneggeranno per l’ennesima volta le classi più povere ed indifese del Paese. L’appuntamento è per venerdì 20 gennaio alle ore 19 presso l’auditorium Centro Anziani di Zollino.

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