La rivolta dei B&b contro il riordino e i tagli operati dalla Regione

Approvati dall'ente due nuovi distretti produttivi, con un taglio cospicuo ai B&b non gestiti in forma imprenditoriale. La categoria non ci sta e lancia una campagna di difesa: "Non siamo in concorrenza sleale con gli hotel"

BARI – L’approvazione del distretto produttivo del turismo e del progetto di industria creativa da parte della giunta regionale pugliese sono al centro del dibattito economico natalizio. Il disegno di legge 40, presentato dall’assessore al ramo, Silvia Godelli, il 12 dicembre scorso, infatti, punta a mettere ordine nel campo dei Bed and breakfast pugliesi, gestiti in forma esclusivamente non imprenditoriale, prevedendo delle importanti innovazioni normative, quali, tra le altre, l’attribuzione delle categorie e l’obbligo di prestazione dei servizi solo presso l’abitazione di residenza e dimora svolta in non più di tre camere e sette posti letto, ovvero tre letti e tre camere in meno rispetto alla legge attualmente in vigore. Un “taglio” che sta facendo piuttosto discutere.

In una nota ufficiale, però, da Viale Capruzzi si guarda ai provvedimenti in un’ottica più complessiva, chiarendo che con gli stessi si vada a compiersi un percorso originale della Regione, ossia “la messa in rete di centinaia di imprese che hanno fondato sullo sviluppo locale e sulla qualità dei talenti pugliesi i propri destini ed il futuro del territorio, individuando nelle strategie della giunta Vendola la possibilità di mettere a valore l'attrattività della Puglia nel complesso contesto del turismo internazionale, e di alimentarne la qualità e le vocazioni culturali attraverso la creazione di nuova economia e nuovi lavori”.

L’assessore al turismo ha sottolineato come "la costituzione del distretto del turismo sancisca l'alleanza tra intervento pubblico e ruolo dell'impresa privata in un settore in cui si registrano sempre maggiori successi, e nel quale in un solo anno è stato possibile completare la governance del sistema, attivando l’agenzia regionale Pugliapromozione, regolamentando i sistemi turistici locali e, ora, assicurando alle imprese turistiche nuove prospettive di integrazione, di formazione e di sviluppo".

Per la GodelliGodelli-2, i due nuovi distretti permetteranno alla Puglia di spiccare il volo, con il riconoscimento della “valenza costruttiva e strategica di turismo e cultura attraverso il ruolo dell'impresa”, che esalta “le potenzialità di una regione come la Puglia in cui le meraviglie del territorio si coniugano con i percorsi straordinari compiuti dai progetti attivati nel campo della musica, del teatro, del cinema, delle arti”.

Ma la notizia del “taglio” ai B&B non è stata accolta con gioia da parte del settore, secondo il quale un provvedimento simile ridurrebbe ingiustamente la ricettività turistica, soprattutto nei periodi di altissima stagione quando sempre con maggiore incidenza la domanda supera l’offerta. Secondo gli operatori del settore, una riduzione non sarebbe giustificabile, in quanto i bed and breakfast non rappresenterebbero “una concorrenza sleale per gli hotel, poiché si rivolgono a quei viaggiatori che preferiscono un’accoglienza autentica e tradizionale, che desiderano scoprire l'ospitalità dei luoghi che visitano soggiornando in famiglia”.

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Il b&b viene indicato dal settore come “una formula sempre più apprezzata”, costantemente in crescita come rivelato dai dati statistici. Vista l’imminente conversione in legge da parte della giunta regionale, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e per far sentire la propria voce, gli operatori dei B&B pugliesi si sono riuniti in un gruppo spontaneo chiamato “Salviamo i B&B in Puglia” che, anche attraverso i social network, sta diffondendo un documento che denuncia le conseguenze negative sulla loro attività dovute al disegno della regione.

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