Economia

La società termale si “riprende” la concessione trentennale. Battuto il Comune

La Terme di Santa Cesarea s.p.a. potrà vedere rinnovata per altri trent’anni la concessione delle terme, grazie all’espressione del Consiglio di Stato, che rovescia il Tar. Giudicato inammissibile il ricorso dell’ente comunale

SANTA CESAREA TERME – La società Terme di Santa Cesarea s.p.a. potrà vedere rinnovata per ulteriori trent’anni la concessione termale. È questo, nella sostanza, l’esito dell’ordinanza emessa dalla quinta sezione del Consiglio di Stato il 13 luglio e che, di fatto, sospende e capovolge la sentenza del Tar Lecce, che aveva accolto il ricorso del Comune di Santa Cesarea. Con quella espressione, i giudici amministrativi leccesi avevano annullato il provvedimento regionale di rinnovo della concessione termale trentennale in favore di Terme Santa Cesarea s.p.a.

Con il ricorso in appello, la società concessionaria, patrocinata dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani, ha sostenuto, in primo luogo, l’inammissibilità del ricorso in quanto il Comune di Santa Cesarea, non avendo presentato una formale istanza di concessione nell’ambito della procedura di comparazione avviata con la pubblicazione del “rende noto”, non risultava legittimato a impugnare il provvedimento di rinnovo; in secondo luogo, il Comune non risultava titolare né di una idonea struttura da destinare alla gestione dell’attività termale, né di un permesso di ricerca di acque termali, condizioni queste imprescindibili per ottenere, ai sensi della normativa vigente, il
rilascio della concessione.

La società concessionaria ha contestato, inoltre, la tardività del ricorso. Per effetto dell’ordinanza cautelare, quindi, verrà assicurata la continuità della gestione delle terme, senza alcun inconveniente, quindi, per gli utenti che avevano provveduto ad effettuare già le prenotazioni.

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