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Surbo, commercianti chiedono tavolo di confronto con i commissari

L’associazione La svolta che tutela gli operatori del settore vorrebbe discutere di misure immediate a sostegno del commercio

SURBO- "Sono tornata a scrivere ai commissari prefettizi del Comune di Surbo per chiedere loro un confronto, anche in modalità a distanza, sulle nostre proposte volte ad alleviare le sofferenze del commercio locale - dichiara Martina Gentile, dell'associazione di promozione sociale La Svolta. L'emergenza coronavirus ha sconvolto, ad ogni livello, il sistema economico nazionale, provocando una grave crisi, che corriamo il rischio cancelli molte attività, schiacciate da un periodo di sosta prolungato. Il DPCM dello scorso 26 aprile, peraltro, ha negato la riapertura di molti esercizi commerciali, posticipando quella di bar, caffetterie, ristoranti al mese di giugno: pensare che  possano sopravvivere senza un aiuto concreto è impensabile.

Per questa ragione, sentiti anche molti operatori del settore, gravati da questa situazione che si fa sempre più insostenibile, abbiamo pensato di porre all'attenzione dei commissari prefettizi, che al momento guidano la città di Surbo, alcune proposte, che ci paiono di buon senso, per sostenere il commercio locale, ovvero la cancellazione o perlomeno la riduzione della TOSAP anche allo scopo di consentire, al momento della riapertura, a bar e ristoranti di disporre di maggiori spazi, in vista delle misure anti-covid che prevederanno il distanziamento degli avventori e la conseguente riduzione del numero di tavoli disponibili e un intervento perlomeno di riduzione della tariffa sui rifiuti per tutti gli esercizi commerciali temporaneamente chiusi, che, peraltro, non possono aver prodotto in queste settimane alcun rifiuto.   

Abbiamo chiesto ai commissari, raccolta la disponibilità di alcuni operatori del settore - prosegue Martina Gentile - di voler istituire un tavolo di confronto nel più breve tempo possibile, in modalità a distanza, allo scopo di pervenire in breve tempo a misure per alleviare le sofferenze di quanti, operando nel settore, rischiano di non riuscire più ad alzare la propria saracinesca. Il commercio rappresenta una fonte di sviluppo per un intero sistema cittadino, il segno della vitalità di una città: non possiamo consentire che si spenga."

"Stiamo lavorando - aggiunge Marco Martella - a soluzioni smart con le quali sostenere gli sforzi degli operatori economici, affinché abbiano accesso agli strumenti e alle opportunità utili alla loro ripresa. Come abbiamo fatto per la pagina Surbodate, che ha consentito di raggiungere rapidamente tutti gli esercenti che avevano attivato il servizio a domicilio, pensiamo di attivare servizi concreti con i quali renderci utili per il territorio in questo momento in cui è necessario che tutti si rimbocchino le maniche per ripartire.

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