Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

Lavoratori delle strutture turistiche di Ugento: “Per loro situazione grave”

È la fotografia scattata dal consigliere comunale dei Comunisti italiani, Angelo Minenna, che interpella le autorità cittadine dinanzi alla crescente diffusione dei contratti a chiamata: “Serve un tavole concertativo col settore”

UGENTO - Un’interpellanza urgente sulla situazione lavorativa presso i villaggi e le strutture turistiche di Ugento e del suo territorio. A presentarla è il consigliere comunale dei Comunisti italiani, Angelo Minenna, presentando richiesta di chiarimenti al sindaco con delega al turismo, Massimo Lecci, e all’assessore al lavoro, Antonio Ponzetta.

“I nostri concittadini – scrive Minenna - vivono una situazione di forte disagio economico, legato a persistenti periodi di disoccupazione specie nei mesi invernali. Uno spiraglio per questa vera e propria emergenza sociale è l’occupazione, precaria e stagionale, presso le strutture turistiche presenti sul nostro territorio. Già a partire dalla scorsa stagione estiva, seppur in misura minima, ai lavoratori del settore turistico, specie quelli delle grosse strutture ricettive, si sono applicati i cosiddetti ‘contratti a chiamata’”.

Minenna sottolinea come questo tipo di contratto di lavoro, seppur previsto dalla legge, riduca notevolmente il salario e lo stipendio minimo dei lavoratori impiegati come manodopera nel settore. A questo, si aggiunge una previsione ridotta rispetto alle normali indennità di disoccupazione, percepite nei mesi invernali, “le quali garantiscono un certo equilibrio ed una esistenza minima a larghe fasce di popolazione di Ugento, Gemini e Torre San Giovanni”.

“Se ciò non dovesse concretizzarsi – spiega -, come negli anni e nelle stagioni già trascorse, questa situazione potrebbe costituire ulteriore aggravio ed impoverimento complessivo per i già magri bilanci delle famiglie di lavoratori ed impiegati a vario titolo nel settore turistico ed alberghiero”.

Fermo restando che la materia non è specifica delle competenze istituzionali assegnate dalla legislazione vigente ai Comuni, Minenna interpella le istituzioni cittadini, affinché pongano in essere “ampia e dettagliata relazione in merito alle situazioni di lavoro presenti nelle strutture turistico – ricettive del territorio”, con particolare riferimento al “mantenimento di alcuni status occupazionali e alla successiva condizione del lavoratore stagionale delle suddette aziende al termine del rapporto lavorativo, in virtù del possesso di determinati requisiti per la richiesta dello ‘stato di disoccupazione’, e al relativo conseguimento da parte del lavoratore stesso”.

“Si chiede, inoltre – conclude -, se non sia ormai urgente ed improrogabile un vostro personale interessamento alla vicenda, volto alla definizione di un tavolo concertativo con le aziende turistiche del nostro territorio, per limitare l’imposizione, ai lavoratori dipendenti del turismo, dei cosiddetti ‘contratti a chiamata’”.

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