Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Lavoratori stagionali, la società termale pronta ad incontrare i sindacati

In una nota della presidenza delle Terme Spa si ribadisce l’importanza del rapporto con le organizzazioni sindacali e annuncia un incontro lunedì. Rispedite al mittente le accuse sui debiti, che starebbero gravando sulla società

SANTA CESAREA TERME - “Alla Terme Spa non è mai sfuggita l’importanza del rapporto con i sindacati”. Il presidente, il cda del centro termale, rassicurano le istituzioni, le organizzazioni sindacali e i lavoratori, dopo le polemiche dovute al mancato incontro tra le parti, per discutere delle prospettive della stagione.

“Da sempre – si legge in una nota - si è cercato di coniugare le aspettative locali di lavoro con gli interessi aziendali. Negli anni passati la Terme spa ha scelto di eseguire i lavori di manutenzione straordinaria utilizzando il proprio personale stagionale al di là delle esigenze dettate dal calendario termale. In questi anni il cda ha investito ingenti risorse per rinnovare impianti e strutture ormai obsoleti ed è quindi naturale che, terminati i lavori, non ci sia più la necessità di ricorrere al personale stagionale per questo tipo di interventi”.

Per il presidente del cda appare “paradossale” che in sede di approvazione di bilancio “quanti hanno giustamente preteso di razionalizzare il costo del lavoro, riscoprano, oggi, il bisogno di assicurare un periodo di lavoro più lungo fuori da ogni logica aziendale”: “La società – prosegue la nota -, invece, ritiene che la migliore garanzia da fornire ai lavoratori per il loro futuro sia quella di avere i conti a posto dal punto di vista economico e finanziario. Sarebbe pericoloso che le pur legittime aspettative di qualche dipendente compromettano l’interesse e l’aspettativa generale di tutta la forza lavoro. Costruire ed allargare ad arte una polemica incanalandola nel solco della critica politica è quanto di più deleterio si possa fare”.

Dalla presidenza si sottolinea come la società quest’anno abbia calibrato il calendario termale, ritardando di qualche settimana la riapertura e prolungando al mese di dicembre la chiusura, sulla base di una “puntuale analisi storica dei flussi che evidenziano la tendenza dei curisti di utilizzare gli ultimi mesi dell’anno”. Viene ritenuto “naturale” che, in periodo di crisi generale, “una amministrazione attenta utilizzi gli strumenti normativi sulla flessibilità per calibrare l’utilizzo della forza lavoro rispetto alle effettive presenze dei curisti”.

Il presidente difende anche i conti della società: “Asserire con una certa superficialità che la società è gravata da debiti – tuona - è assolutamente falso. Pur scontando come tutti la crisi generale e di settore, è solida sia dal punto di vista economico che finanziario. Dispiace, quindi, che la stessa venga ancora una volta coinvolta nell’ennesima polemica che cade puntuale ad ogni rinnovo del Cda. La società auspica che la politica, invece di usare la Terme Spa come un momento per qualche protagonismo personale, contribuisca a costruire le condizioni infrastrutturali e di servizi necessarie ad aiutare la Terme Spa e tutti i soggetti economici alla crescita del territorio”.

La società annuncia di non volersi sottrarre al confronto. Già lunedì prossimo incontrerà i sindacati ai quali verrà comunicato, tra le altre cose, che il rinvio era stato deciso per una forma di rispetto istituzionale al fine di consentire che argomenti “così importanti” potessero essere affrontati col giusto impegno da un cda nominato per il prossimo triennio: “Invitiamo, pertanto, tutti i soggetti ad assumere comportamenti responsabili – asserisce il presidente - per non creare inutili e facili allarmismi e, soprattutto, a non utilizzare il disagio sociale per trasformare una legittima rivendicazione di lavoro in uno strumento condizionante le scelte politiche di governante”.

“Non è utile, soprattutto di questi tempi – si evidenzia -, ‘il tanto peggio tanto meglio’ contenuto nella proposta dell’amministratore unico in quanto è proprio lo schema opposto di amministrazione collegiale che ha consentito di gestire al meglio una società capace di mediare le politiche di rigore imposte dai tempi con la funzione sociale derivante dalla sua storia. Storia che ha permesso nel tempo la crescita di questo territorio e che oggi, più che mai, va tutelata e migliorata nell’interesse della nostra gente”.

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