Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Batterio killer degli ulivi: "Bloccare il contagio prima che si diffonda altrove"

Ieri un incontro degli olivicoltori presso Confindustria sul caso del batterio fungino Xylella che ha già contagiato 8mila ettari. Appoggiata l'idea di Stefano e Nardoni di un fondo straordinario. L'eurodeputato Baldassarre: "Utile solo la misura 121"

LECCE – Un fondo straordinario a sostegno del comparto olivicolo per prevenire la moria degli ulivi secolari: la proposta lanciata dal senatore Dario Stefano e dall’assessore regionale alle Politiche Agricole, Fabrizio Nardoni, viene accolta favorevolmente da Confindustria Lecce. E’, infatti, una delle possibili soluzioni per cercare di debellare il batterio fungino Xylella che rischia di mettere al tappeto uno dei maggiori sostentamenti dell’economia locale. Si calcola che già 8mila siano gli ettari contagiati. E si teme che il contagio possa diffondersi anche altrove, in Puglia e in Italia.

Proprio ieri s’è svolto un incontro con gli olivicoltori salentini per fare quadrato. “E’ una situazione che desta notevole preoccupazione e che richiede la massima attenzione – afferma il presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone de Castris – poiché rischiamo di perdere un patrimonio inestimabile di storia, di cultura nonché un volano importante per l’economia del territorio. Il nostro Salento è rinomato per gli ulivi secolari, per cui siamo esposti a uno stravolgimento completo di ciò che lo rende unico ed inimitabile”.

Di fronte all’emergenza “la Sezione industrie alimentari di Confindustria Lecce – dice il suo presidente, Maurizio Zecca – che annovera al proprio interno alcune delle eccellenze olivicole territoriali, sta avviando un confronto per contribuire ad arginare la situazione e intervenire per la salvaguardia del patrimonio olivicolo locale”.

“Stiamo lavorando per creare un Comitato di emergenza con le altre Sezioni agroalimentari delle Confindustrie regionali – prosegue -, che si potrà interfacciare con la task-force istituzionale, poiché quello che sembra essere un problema legato esclusivamente al Salento, potrebbe ben presto allargarsi alla Puglia e al Paese, con tutte le conseguenze deteriori che possiamo immaginare. Su questa problematica presto convocherò un’assemblea con il coinvolgimento anche degli altri attori interessati”.L'eurodeputato

Raffaele Baldassare, Pdl: "Possibile ricorso alla misura 121".

Alla richiesta avanzata al tavolo di Confidustria risponde l'eurodeputato Raffaele Baldassarre, eletto con il Pdl: "L’appello di Confindustria è sacrosanto, ma allo stato attuale non ci sono possibilità di intervento fitosanitario con misure di sviluppo rurale in quanto la regolamentazione non riconosce le malattie vegetali quali cause di calamità naturale (misura 126 del Piano di Sviluppo Rurale – Psr)".

"Se l’intervento, tuttavia, dovesse consistere nell’estirpazione e successivo reimpianto - prosegue Baldassarre - si potrebbe eventualmente ricorrere alla misura 121 (investimenti nelle aziende agricole) che però prevede tassi di cofinanziamento piuttosto bassi, circa 40-50 per cento. In questo caso la Regione dovrebbe adeguare il proprio Psr alle mutate esigenze".

Maggiori margini di manovra potrebbero esserci in futuro: "La buona notizia - spiega l'eurodeputato - è che la riforma della Pac prevede, per il prossimo periodo di programmazione 2014 – 2020, maggiore flessibilità e diversi strumenti, sia per la ricostituzione dell’impianto ove necessario, sia con interventi a salvaguardia del reddito, come pure a favore di fondi assicurativi.  Per essere operativa bisognerà però che le Regioni presentino tempestivamente i loro nuovi Psr, che dopo l’approvazione della Commissione potranno permettere l’apertura dei relativi bandi. In questo caso il finanziamento potrebbe coprire anche il 100 per cento degli investimenti". 

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