Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Alberghi, calano le tariffe aumentano le presenze: quasi il 9 per cento in più

Un segnale positivo nonstante la crisi che giunge direttamente dall'Osservatorio alberghiero, che registra mensilmente l'occupazione delle camere, la tariffa media e ne elabora i ricavi medi. 8,8% per cento in più di presenze negli alberghi cittadini

Foti di archivio (infophoto)

LECCE – C’era da aspettarselo visto l’ormai costante flusso turistico verso Lecce e il Salento. Un dato positivo e in contro tendenza rispetto agli altri settori dell’economia locale, costretti come possono a fronteggiare la crisi. Un segnale positivo che giunge direttamente dall’Osservatorio alberghiero, a cui aderiscono 14 alberghi di Lecce su un totale di 18, e che registra mensilmente l’occupazione delle camere, la tariffa media e ne elabora i ricavi medi. Gli ultimi dati,  presentati nel corso di un incontro organizzato da Federalberghi Lecce e tenuto presso la sede di Confcommercio, a cui hanno preso parte gli operatori alberghieri del capoluogo salentino, parlano di un 8,8% per cento in più di presenze negli alberghi cittadini.

“Considerando tutto l’anno 2013,– ha affermato Raffaele De Santis, Presidente provinciale e regionale di Federalberghi - possiamo registrare con soddisfazione che i dati fin qui raccolti ed elaborati dall’Osservatorio Alberghiero, nello specifico da gennaio ad agosto 2013, fanno segnare una significativa crescita del +8,8% del tasso di occupazione delle camere degli alberghi cittadini. Un trend di incremento che rappresenta certamente un segnale positivo per il turismo alberghiero cittadino”.

Ad eccezione di febbraio 2013, in tutti gli altri mesi dell’anno gli alberghi hanno registrato invece livelli di occupazione maggiore rispetto all’anno precedente, con particolare exploit a marzo, quando, grazie anche alle festività pasquali, si presenta un +29,6% di camere occupate. Anche durante il mese di maggio il tasso di occupazione delle camere è passato dal 48,3% nel 2012 al 58,2% nel 2013 (+20,5%)

Un discorso a parte riguarda le tariffe applicate. In tal senso, ha precisato De Santis “a fronte dell’incremento del tasso di occupazione delle camere non corrisponde un eguale aumento della tariffa media di vendita delle camere praticata dagli alberghi. Ciò che emerge infatti è un 2013 in cui si conferma il trend del calo della tariffa. Si tratta di un dato che si offre a molteplici interpretazioni, tutte riconducibili con molta probabilità alla necessità per gli imprenditori di far fronte alla generalizzata situazione di crisi economica rendendo più appetibile la vendita delle camere con offerte e prezzi promozionali. Fa riflettere, invece, - prosegue – il fatto che nei mesi in cui la tariffa non è stata abbattuta, ci sia stata una crescita  in termini di fatturato”.

Prendendo poi in esame il terzo ed importante parametro per l’analisi dello status del settore alberghiero leccese, i ricavi determinati dalla vendita delle camere rivelano una crescita del +0,6% nel 2013 rispetto al 2012.

«I dati presi in esame, benchè ancora manchino quelli relativi all’ultima parte dell’anno – ha concluso il presidente provinciale di Federalberghi – se da un lato dimostrano quanto sia efficace e scientifico l’Osservatorio Alberghiero, dall’altro generano un cauto ottimismo sulla situazione turistico alberghiera del Salento. Essi rivelano infatti come il nostro sistema turistico riesca a “resistere” anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, ma soprattutto rappresentano il punto di partenza per dare avvio ad una programmazione delle migliori strategie di marketing da applicare nel 2014”.

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