Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Legge Fornero, Uil denuncia gravi conseguenze per i tagli alle indennità

L’introduzione dell’Aspi risulterebbe poco vantaggiosa per i lavoratori collocati in mobilità dopo il 1° gennaio 2015, e nuovi tagli si prevedono dal 2016. Uil e Uiltec agli imprenditori: “Si proceda a collocare in questo regime entro l’anno corrente per evitare la beffa”

LECCE - La Uil di Lecce, unitamente al sindacato di categoria Uiltec (tessile, energia, chimica), intendono sottoporre all'attenzione della pubblica opinione e di tutti gli enti e le istituzioni a vario titolo competenti, la grave situazione conseguente alle innovazioni in materia di indennità di mobilità introdotte dalla legge numero 92 del 2012, nota come "legge Fornero".

La legge norma, infatti, ha abolito I' indennità di mobilità dal 2017, sostituendola con la Aspi (assicurazione sociale per l’impiego, ossia l’ex indennità di disoccupazione, erogata dall’Inps). Per il periodo dal 2013 al 2016 essa ha previsto un regime transitorio che, dal prossimo gennaio 2015, produrrà i primi effetti deleteri: infatti, i lavoratori del Sud che saranno collocati in mobilita dal primo gennaio del 2015 si vedranno ridurre il periodo di fruizione di ben 12 mesi (esso passerà dai 24 mesi attuali a 12 per i lavoratori infra-quarantenni, dai 36 attuali a 24 mesi per i lavoratori da 40 a 49 anni e dai 48 attuali a 36 mesi per i lavoratori ultracinquantenni); ulteriori tagli si verificheranno dal 2016.

Numerose aziende del settore tessile e calzaturiero salentino, peraltro, sono interessate da queste novità poiché hanno avviato, o sono in procinto di avviare, procedure di licenziamento collettivo: si possono indicare fra e prime la Incab srl di Tuglie, che in 50 anni di attività ha annoverato anche 200 dipendenti (e prodotto un indotto occupazionale quattro volte maggiore in decine di piccoli laboratori) e che ha appena licenziato gli ultimi 19 dipendenti; fra le seconde, le società del gruppo Filanto di Casarano (Tecnosuole, Zodiaco, Italiana Pellami e Labor) e la Romano spa di Matino (anche se, per i dipendenti di quest'ultima, il 29 luglio è stato emanato il decreto ministeriale che concede ai lavoratori la cassa integrazione guadagni straordinaria dal 1° febbraio 2014 al 31 gennaio 2015).

I segretari di Uil e Uiltec, rispettivamente Salvatore Giannetto e Franco Nastrini, ritengono pertanto quanto mai inopportuno che, ove gli imprenditori abbiano margini di discrezionalità, i licenziamenti collettivi siano intimati, magari per pochi giorni, dopo l'inizio del 2015, così aggiungendo, per i lavoratori, “al danno della perdita dell'impiego la beffa di un’indennità di mobilita decurtata per I' entrata in vigore del nuovo regime”.

“È necessario ed urgente, pertanto, che tutti i soggetti coinvolti in tali vicende evitino di allungare il brodo – aggiungono i due segretari – e, ove ciò sia inevitabile, procedano a collocare in mobilità i lavoratori entro il corrente anno 2014, anziché attendere i primi mesi del 2015”. La Uil di Lecce comunica di voler fare la propria parte, mettendosi a disposizione di tutti i lavoratori per i necessari approfondimenti e I' assistenza di cui abbiano bisogno.

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