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Il Covid accresce il risparmio dei leccesi

Bankitalia: sale la quota di depositi di famiglie e imprese. Corrado Liguori (Banca Generali Private): “Meglio pianificare a 360 gradi, proteggendo il patrimonio e le aziende senza cadere nell’eccessiva liquidità”

Preoccupazione e timore per il futuro. Sono i due sentimenti che caratterizzano nell’ultimo periodo i risparmiatori leccesi. È quanto emerge dagli ultimi dati rilevati da Bankitalia, secondo cui nel 2020 i nostri concittadini hanno aumentato nettamente la quota di risparmi detenuti sul conto corrente pro capite fino al 9,6% in più rispetto all’anno precedente. Una tendenza che evidenzia un costume italiano e che trova conferma anche nella nostra città e provincia, ovvero quella di sovraesporsi alla liquidità.

“La pandemia spinge i risparmiatori a non investire – commenta Corrado Liguori, Area Manager di Banca Generali nel Sud Italia, che aggiunge: “La crescita dei depositi sui conti rischia di tramutarsi in stallo e in perdita di opportunità dei mercato. Senza contare i costi di gestione dei conti correnti e le pressioni inflattive. In tal senso sarebbe opportuno condividere le scelte patrimoniali con professionisti per garantirsi la protezione del risparmio e allo stesso tempo la possibilità di selezionare le opportunità migliori per ognuno dei differenti profili”.

Il rapporto di Bankitalia

Il rapporto di Bankitalia conferma che nel 2020 le famiglie della nostra città e provincia hanno disinvestito e accumulato su conto corrente addirittura l’80,9% in più di denaro rispetto a quanto fatto nello stesso periodo del 2019.

Significativo anche il dato relativo al comportamento delle imprese che di fronte agli sconvolgimenti portati dalla pandemia. Il report di Bankitalia evidenzia che nel corso del 2020 le aziende leccesi hanno aumentato la propria esposizione alla liquidità del 11,1%. Una scelta che non va nella direzione di effettuare quegli investimenti mirati, a cominciare da quelli in infrastrutture digitali, che potrebbero essere decisivi per andare oltre la crisi economica generata dal Covid-19

L’alternativa: la ricetta di Banca Generali

“La clientela ci chiede protezione e anche nel caso di famiglie dalle esigenze più complesse e degli imprenditori è diventato sempre più urgente il bisogno di un metodo che tuteli il patrimonio nella sua complessità, non soffermandosi solo alla componente finanziaria, ma ampliando, invece, lo sguardo verso le proprietà immobiliari, spesso illiquide e con rendite insufficienti, o la sfera del patrimonio di impresa per gli imprenditori. Bisogna lavorare con famiglie e imprese per trovare i percorsi più efficienti e funzionali ai propri obiettivi riuscendo a valorizzare al meglio quanto costruito nel tempo”. Conclude Liguori.

È chiaro: il mondo del risparmio e dell’impresa leccese è davanti ad una salita faticosa da superare ma che, una volta alle spalle, ci condurrà alla vetta rappresentata dalla ripartenza del Paese che finalmente potrebbe arrivare nei prossimi mesi.

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