Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Mal di pancia in casa Sanitaservice. Fp Cgil sollecita gli amministratori

I segretari della Funzione pubblica hanno inviato una lettera all'amministratore della società in house e al direttore Asl: "Conoscenza fumosa di una realtà che dà lavoro a centinaia di persone. Esprimiamo preoccupazione per la gestione e l'organizzazione del servizio"

Una delle vecchie proteste, con Martello sul tetto

LECCE – Proseguono, incessanti, i malumori all’interno di Sanitaservice, la società in house creata dalla Asl di Lecce per la gestione diretta dei servizi. L’ultima denuncia, in ordine di tempo, è stata firmata dal sindacato di categoria Funzione pubblica Cgil che ha inviato all’amministratore unico, Lorenzo Martello e al direttore della Asl, Valdo Mellone, una lettera dai contenuti forti in cui si evince la “forte preoccupazione sia per il futuro lavorativo dei dipendenti, ma anche per la qualità del servizio offerto al cittadino”.

Nella missiva vengono evidenziate, dettagliatamente, alcune criticità che riguardano la gestione e l’organizzazione del servizio nelle strutture sanitarie salentine, in particolare per quanto riguarda il personale. Problematiche che, a distanza di oltre tre anni dalla sua costituzione, non sono state ancora risolte.

La Fp Cgil attende di conoscere “il contenuto del disciplinare di servizio tra Asl di Lecce e Sanitaservice previsto dalle linee guida regionali, necessario a far comprendere i servizi affidati alla società in house” si legge nella lettera. “Non è infatti più tollerabile avere soltanto una conoscenza fumosa di questa realtà che dà lavoro a centinaia di persone - aggiungono i segretari -. L’attuale impostazione gestionale ci preoccupa non poco, poiché il perseverare nell’attuale direzione organizzativa prospetta seri problemi di sopravvivenza della stessa società in house, con possibili gravi ed irreparabili conseguenze sui lavoratori e sulle loro famiglie”.

La preoccupazione del sindacato pare essersi accresciuta in seguito alla nota della Asl del 30 maggio che stabilisce l’avvio delle procedure finalizzate ad una possibile, ulteriore, estensione dei servizi. “Ribadiamo che attualmente le organizzazioni sindacali non conoscono i dati necessari per affrontare, con responsabilità, tale importante argomento”.  Fp fa presente che, prima ancora di procedere alla traslazione di ulteriori servizi dall’azienda sanitaria alla società in house, è “indispensabile comprendere come vengono gestiti gli attuali servizi affidati e chiarire molti aspetti gestionali e organizzativi a tutt’oggi oscuri”.

“Appare incomprensibile, ad esempio, come nonostante sia trascorso un anno dall’ultima integrazione oraria del personale part-time, con cui si doveva redistribuire il personale sulla base delle esigenze funzionali delle varie strutture, tale procedura non sia ancora conclusa – denunciano i segretari -. E ancora oggi, nonostante sia stata ultimata la concordata mobilità volontaria, si assiste a continue mobilità d’urgenza con cui il personale viene spostato temporaneamente da una struttura all’altra. Non è possibile che ancora non si conoscano ufficialmente le superfici delle varie strutture affidate a Sanitaservice per la pulizia e magari assistere a paradossali situazioni in cui personale part-time è assegnato a pulire reparti o superfici di gran lunga più ampie di quelle assegnate ai colleghi full-time”.

“Continuiamo a vedere – insistono i sindacalisti - che nelle strutture non ospedaliere viene impiegato personale a tempo pieno, mentre nei presidi ospedalieri opera gran parte del personale part-time”.

“Inoltre, nessuna risposta è stata mai ricevuta dall’amministratore unico rispetto all’utilizzo di lavoro straordinario che pare sia spesso assegnato impropriamente, oltre che riservato soltanto a pochi – si legge ancora -. Non si è mai proceduto a un incontro per la definizione dei criteri per l’assegnazione del lavoro straordinario, previsto dal Ccnl. Non si è mai proceduto alla sostituzione delle lavoratrici in maternità, generando in alcuni servizi come il Centro unico prenotazioni, seri problemi e disservizi”.

 Anche il capitolo dei cosiddetti “referenti” per il servizio di pulizia merita un cenno: “Questi lavoratori sono pari livello dei loro colleghi ‘ausiliari pulitori’ ma vengono utilizzati impropriamente in mansioni diverse, creando un malcontento generale tra i dipendenti tutti”. Fp Cgil ricorda che Sanitaservice dispone di personale di livello superiore dislocato in tutta l’azienda. Un’adeguata riorganizzazione potrebbe consentire, quindi, una redistribuzione  nel coordinamento del personale addetto alle pulizie.

Fp conclude sottolineando come il problema di Sanitaservice non sia limitato all’integrazione del monte orario:  “Certamente questo è un obiettivo da perseguire, ma con responsabilità e non prescindendo da una organizzazione ottimale che eviti sprechi e garantisca un’adeguata qualità del servizio pubblico erogato”.

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