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Il flash mob in piazza.

Il flash mob in piazza.

Wedding e catering: un flash mob per chiedere certezze sulla ripartenza

In piazza Sant'Oronzo gli operatori del settore aderenti a Confcommercio, nel rispetto rigoroso delle norme di distanziamento: "Perché le crociere sono possibili da gennaio e noi siamo ancora fermi?"

LECCE - Un flash mob, nel rispetto delle regole di distanziamento, si è tenuto in piazza Sant'Oronzo per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulla situazione di estrema difficoltà nel settore wedding, praticamente fermo da inizio pandemia. 

“Con un calo di fatturato del 2020 compreso tra l’85 ed il 90 per cento, quello del  wedding è un comparto in ginocchio - ha commentato Fabio Vergine, presidente del sindacato provinciale Banqueting&Catering di Confcommercio Lecce. Parliamo di un settore trasversale che coinvolge diverse tipologie di attività accomunate dal fatto di necessitare obbligatoriamente di una programmazione temporale non breve ed anzi di sovente di medio periodo. Bisogna comprendere che dopo un anno di gestione emergenziale dell’epidemia, è arrivato il momento di programmare i mesi a venire nell’ambito di una nuova normalità, con la consapevolezza che a determinate condizioni, sia possibile convivere con il virus. Bisogna dunque dotare il nostro settore di idonei protocolli che possano consentire una ripartenza in sicurezza, garantendo cioè il diritto alla salute senza tuttavia elidere il concreto esercizio dell’attività d’impresa"

La manifestazione, organizzata in collaborazione con il comitato "Insieme per wedding", si è svolta in contemporanea in diverse città italiane. La richiesta è quella di una data certa per programmare la ripartenza. Il comparto, a viva voce, non chiede ristori, che non potrebbero mai essere sufficienti a coprire le perdite subite - ha proseguito Vergine -, ma la possibilità di riprendere a lavorare, attraverso una politica di ripartenza programmata a seconda del livello di sicurezza che possa essere alla base di una comunicazione per rincuorare gli sposi dell’anno in corso e quelli del prossimo futuro. D’altra parte dal 21 gennaio sono ripartite in sicurezza le crociere. Non si capisce il motivo per cui su una nave possano stazionare, coabitare e festeggiare migliaia di persone, mentre in un matrimonio da 100/150 invitati questo sia ritenuto impossibile”.

D'accordo con Vergine il presidente di Confcommercio Maurizio Maglio: “Da diversi mesi abbiamo avviato con le istituzioni un dialogo mirato a definire quanto prima un protocollo per una riapertura in sicurezza che preveda regole certe legate allo scenario pandemico (zona bianca, gialla ecc.) presente. Non chiediamo solo un sostegno economico, ma una data certa che consenta agli operatori di organizzare il proprio lavoro. Abbiamo necessità di sapere cosa accadrà del nostro domani per tentare di salvare il salvabile”.

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