Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Manifestazioni fieristiche, dalla Regione via libera ai contributi per coprire le spese

Approvato l’elenco delle istanze di accesso al contributo finanziario previsto per trenta manifestazioni fieristiche internazionali, nazionali e regionali, in programma per l'anno in corso in Puglia. Delli Noci: “Piccolo sostegno per un settore fortemente colpito"

BARI – Anche quest’anno la giunta regionale è intervenuta per supportare il sistema fieristico pugliese che ancora risente delle ripercussioni della grave crisi causata dalle restrizioni legate alla pandemia in corso del covid-19. E ora, come reso noto dall’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, è stato approvato l’elenco delle istanze di accesso al contributo finanziario previsto per le manifestazioni fieristiche internazionali, nazionali e regionali, in programma per l'anno in corso in Puglia.

Si tratta complessivamente di trenta manifestazioni fieristiche (17 nazionali, 9 regionali, 4 internazionali) che si svolgono in forma fisica o digitale, inserite nell’apposito calendario regionale  e alle quali è stato assegnato un contributo provvisorio di 15.833,33 euro.

“Il sostegno al settore fieristico è fondamentale per rilanciare l’economia” commenta l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, “si tratta di un settore dall’indotto notevole, in Italia ogni anno muove circa 60 miliardi di euro, che include chi organizza le fiere, le imprese che investono e le città che le ospitano, dunque l’accoglienza, la ristorazione. Questo contributo, che a partire dall’annualità 2016 la Regione ha previsto a favore delle manifestazioni fieristiche, ha interessato quest’anno 30 importanti fiere in settori diversi, dall’artigianato all’agroalimentare, dal turismo al settore nautico”.

Alcune delle manifestazioni in questione si sono svolte in digitale, utilizzando numerosi canali per giungere ai propri target di riferimento. Un modo, comunque, per mantenere i rapporti, per consolidarli, in un momento complesso in cui prevedere la presenza fisica di tante persone provenienti anche da paesi diversi diventa complicato e poco opportuno a causa della situazione sanitaria ancora incerta.

“Si tratta di un piccolo sostegno per supportare quanti hanno manifestato l’esigenza di coprire per esempio costi aggiuntivi necessari per garantire la messa in sicurezza degli spazi, nel rispetto delle misure anti-covid” conclude Delli Noci, “il nostro augurio è che le fiere, così come le abbiamo sempre conosciute e concepite, possano ripartire a pieno regime al più presto”.

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