Mercato immobiliare, terzo anno di ripresa: ancora un leggero incremento

Sebbene con un differenziale minimo sull'anno precedente, anche il 2017 ha visto crescere il numero di compravendite: i dati su base provinciale

LECCE – Con un incremento dello 0,5 per cento sull’anno precedente, il 2017 conferma la ripresa del mercato immobiliare in provincia di Lecce dove le compravendite sono state 5mila 870. Per il terzo anno, infatti, aumentano i trasferimenti di proprietà: nel 2015 furono 5mila 156.

Il report realizzato dall’Osservatorio economico di Davide Stasi rende una fotografia al dettaglio di tutto il territorio salentino: di tutte le transazioni mille 104 sono avvenute nel capoluogo (il 18,8 per cento su base provinciale), di cui il 10 per cento (111) ha riguardato il centro storico di Lecce. L’area più gettonata della città è stata quella compresa tra piazza Mazzini, piazza Ariosto, rione San Lazzaro e Tribunale. Le case medio piccole, da 85 a 115 metri quadrati, sono state quelle più acquistate, 309 in tutto a Lecce, seguite dalle piccole abitazioni, da 50 a a 85 metri quadrati (256 unità). Nella “cintura di Lecce”, vale a dire Arnesano, Cavallino, Lequile, Lizzanello, Monteroni di Lecce, San Cesario di Lecce, San Pietro in Lama e Surbo (8 Comuni) si sono registrate 509 compravendite, pari all’8,7 per cento del totale.

Il commento di Stasi

“Si tratta di segnali incoraggianti – spiega Davide Stasi – che danno una boccata d’ossigeno ad un comparto, quello immobiliare, in forte difficoltà. Almeno tre sono stati i fattori che, negli anni passati, hanno frenato il ritmo delle compravendite: innanzitutto, la stretta del credito (in inglese ‘credit crunch’), che, invece, avrebbe dovuto fornire la liquidità necessaria per gli investimenti immobiliari, in particolare per i mutui relativi all’abitazione principale. In secondo luogo, il peso crescente della burocrazia, che ha di fatto rallentato le operazioni di acquisto dei fabbricati, con un corposo elenco di documenti da produrre da parte del venditore ed anche da parte del compratore (per ottenere il mutuo ipotecario). Come terzo fattore c’è la pressione fiscale e tributaria, che con l’incertezza dei regimi e dei relativi oneri, ha scoraggiato i compratori ed anche gli investitori.

Stasi ricorda poi il contesto di fondo: “La crisi è cominciata nel biennio 2008-2009, ma il vero crollo si registra dal 2012, con l’introduzione dell’Imposta municipale propria (Imu) che, in pratica, ha fatto contrarre sia le compravendite sia i prezzi, mentre ha raddoppiato, anzi triplicato il carico fiscale. Il valore del patrimonio immobiliare è così tornato ai livelli di circa vent’anni fa. Nel corso degli ultimi due anni, però, sono emersi segnali incoraggianti che fanno ben sperare in una costante ripresa del mercato immobiliare – continua – All’aumento delle compravendite, si affiancano altri indicatori come la frenata del calo dei prezzi, la diminuzione dei tempi di vendita e la stabilizzazione degli sconti in fase di trattativa. Si conferma in questa direzione cruciale per il consolidamento della ripresa il ruolo del credito, per il quale è vietato abbassare la guardia nonostante i tassi ai minimi e la crescita delle stipule”

In provincia

Nell’area provinciale che comprende Aradeo, Collepasso, Cutrofiano, Galatina, Galatone, Nardò, Neviano, Porto Cesareo, Seclì e Sogliano Cavour (10 Comuni) si sono registrate mille e 27 compravendite, pari al 17,5 per cento del totale. Nella zona di Gallipoli che comprende Alezio, Alliste, Casarano, Gallipoli, Matino, Melissano, Parabita, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie (11 Comuni) si sono registrate mille e 28 compravendite, pari al 17,5 per cento del totale.

Nel Capo di Leuca che racchiude Acquarica del Capo, Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento (19 Comuni) si sono registrate 817 compravendite, pari al 13,9 per cento del totale. Nell’area del Nord-ovest che comprende Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano, Trepuzzi e Veglie (10 Comuni) si sono registrate 460 compravendite, pari al 7,8 per cento del totale.

Nell’area di Bagnolo del Salento, Calimera, Cannole, Caprarica di Lecce, Carpignano salentino, Castrì di Lecce, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano, Martano, Martignano, Melendugno, Melpignano, San Donato di Lecce, Soleto, Sternatia, Vernole e Zollino (19 Comuni) sono state 484, pari all’8,2 per cento del totale.

Nell’area di Botrugno, Diso, Giuggianello, Maglie, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Scorrano, Spongano, Surano e Uggiano La Chiesa (16 Comuni) si sono registrate 316 compravendite, pari al 5,4 per cento del totale. Nella zona di Otranto, Santa Cesarea Terme e Castro (3 Comuni) si sono registrate 124 compravendite, pari al 2,1 per cento del totale.

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