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Domenica, 16 Gennaio 2022
Economia

Il mondo digitale guarda al futuro senza perdere il contatto con la realtà

Intervista a Fabrizio Benvenuto, fondatore di Commed I A e presidente dell’International association of Microsoft channel partners, in cui ha parlato del mondo digitale a tutto tondo, degli stanziamenti del Pnrr, dei giovani, e delle sue prospettive per il futuro

Il leccese Fabrizio Benvenuto è una delle personalità più in risalto nel settore digitale a livello nazionale. E’ il fondatore di Commed I A srl, società certificata Gold Microsoft che opera da circa un ventennio nel campo dell’innovazione, dell’informatica e della comunicazione. 

Nel corrente anno è stato rieletto per la terza volta consecutiva come presidente dell’International association of Microsoft channel (Iamcp), l’associazione nazionale che riunisce società IT il cui business è centrato sull’offerta Microsoft. A tal proposito ha affermato: “Sono molto orgoglioso d’esser stato riconfermato perché l'Italia associa i più grandi partner di Microsoft. E' un orgoglio ed una grande responsabilità - prosegue - la pandemia ha accelerato i processi di digitalizzazione come è facile vedere da quello che sta accadendo in tutto il mondo”.

L’innovazione passa per il sud

“Mi sento di dire che la Puglia e la Lombardia sono le regioni trainanti sul digitale in questo momento. - dichiara Benvenuto - Basta pensare che, solo per citare un altro partner molto conosciuto al sud, Hevolus con Antonio Squeo, ha ricevuto un importante investimento di oltre venti milioni di euro da Microsoft per aprire l’Innovation hub a Molfetta”. 

“La Puglia è vista con attenzione anche grazie agli interventi dell’ente regionale che ha saputo investire sul digitale riconoscendo questo percorso di creatività e leadership degli atenei salentini e pugliesi, che hanno sfornato dei talenti interessanti. Ed in riferimento al suo territorio Natale dice: “Lecce è stata da sempre un faro dell’innovazione nazionale ed internazionale: basta pensare che qui, oltre venti anni fa, è nata Banca 121, il primo istituto di credito online. Inoltre, da 4 o 5 anni, nel Comune capoluogo salentino è possibile scaricare i certificati da internet; quindi viviamo in un contesto in cui l’innovazione passa per il sud”. 

La competitività grazie al digitale e il Pnrr

Fabrizio Benvenuto rivolge alcune considerazioni anche sul Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza): “E’ sicuramente uno stanziamento molto importante ed impegnativo, perchè ci sono delle risorse ingenti da gestire con responsabilità; ovviamente la digitalizzazione è uno dei suoi punti cardine. - continua - Noi come Commed I A lavoriamo sui concorsi pubblici dello Stato e dunque abbiamo constatato come l’introduzione della nuova forza lavoro nel panorama nazionale cambierà il volto dell’Italia del futuro. - poi specifica - In questo momento storico ci sono diversi pensionamenti nella pubblica amministrazione e quindi nuovi giovani entreranno. Questi ultimi avranno un compito fondamentale ed importante all'ammodernamento della macchina dello Stato”. 

“In qualche modo, oltre alla formazione del personale, un'altra parte del Pnrr dovrà essere investita sulle strutture tradizionali, accompagnando il Paese verso infrastrutture tecnologiche che possano dare competitività a livello internazionale. - A tal punto, Benvenuto aggiunge - Basta pensare che Stati meno sviluppati del nostro con il digitale hanno la possibilità di avanzare facilmente rispetto a quelli più industrializzati che non investono in infrastrutture di questo tipo. Ciò vale per tutte le tecnologie che stanno arrivando; le innovazioni come la robotica e le intelligenze artificiali rivoluzioneranno il nostro modo di lavorare. Quindi è fondamentale ed importante che questo ruolo di digitalizzazione abbia un alleato importante da parte dello Stato, perché in futuro la competitività passerà ancora di più dal digitale”. 

Il ruolo dei giovani e la passione 

“L’Italia nel digitale esprime delle talentuosità enormi e le imprese digitali italiane sono le numero uno al mondo. E’ un primato su cui il nostro Paese deve investire allo stesso modo di altri come i beni culturali e l’arte”.

Poi afferma: “Ovviamente i giovani sono una linfa", e alla domanda sul come le nuove leve possano trovare spazio, Fabrizio Benvenuto risponde: “La passione porta a risultati inimmaginabili. Realizzarsi lavorativamente viene in conseguenza, ma la cosa principale è che i giovani svolgano con passione una qualsiasi attività lavorativa e che non sia solo ingegneria informatica o informatica, ma ogni università al momento esprime delle competenze digitali enormi. - continua specificando - Ormai è difficile immaginare un qualsiasi lavoro che non passi per il digitale; è  fondamentale applicarsi a studi scelti in base alle proprie attitudini. Sicuramente si troverà il successo giusto anche capendo quali sono i percorsi fatti, cercando di innovare, ascoltando i consigli degli esperti per poi cercare una propria via; perchè è giusto che le regole vengano modificate, adattate e migliorate”. 

“Basta pensare al ruolo della ricerca nel mondo. Quest’ultima non è solo innovazione ma è anche trovare quelle risposte a cui finora non c’è stata soluzione, perchè i vecchi metodi non hanno portato a dei risultati. Bisogna investire in formazione e ricerca perché solo così si può fare un salto enorme verso il futuro”. 

Le nuove frontiere del digitale

“La nuova frontiera può essere quelle della mixed reality, la realtà mista, ovvero l’associazione tra la parte fisica e quella digitale per non perdere il contatto umano; per esempio nel caso di  negozi o concessionari d’auto in città molto popolate è impossibile avere dei grandi magazzini dove andare a toccare con mano la roba. Dunque la nuova prospettiva può essere quella di lavorare sul tattile, la cosiddetta realtà aumentata. - Benvenuto prosegue - Noi potremmo immaginare di toccare la pelle di un divano attraverso strumenti digitali, guardando  quel divano con dei device (come gli occhiali) che possano simulare questa realtà, stando in un negozio ed avendo davanti un venditore".

“Ovviamente ci sono anche altri contesti in medicina, robotica etc. Però non vorrei parlare di digitale solo per alcuni lavori; secondo me tutte le professioni devono passare per il digitale. Anche le facoltà più tradizionali ma ugualmente importanti, come le lettere classiche e moderne, associando alcune materie digitali possono diventare fondamentali ed importanti per realizzare dei contenuti. - poi specifica - Chiaramente penso che il digitale sia uno strumento e non la soluzione panacea: abbiamo bisogno prima di tutto di ottimi professionisti che dopo sappiano usare strumenti digitali”. 

Le prospettive per il futuro

“Come imprenditore vorrei cercare di migliorare la qualità del mio business; trovando un equilibrio tra il lavoro e la vita privata dei dipendenti, che con il digitale è stata messa a repentaglio in virtù della problematica della connessione continua. Come presidente di Iamcp, invece, vorrei far collaborare le imprese grandi con quelle più piccole, perché ci sono dei talenti che non accedono  a delle opportunità interessanti che possono venire alla luce. Dunque il mio obiettivo è quello di far accedere le piccole imprese ai mercati maturi”. 

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