Ecco come differenziare correttamente: da Monteco i consigli utili per il cittadino

Nonostante etichette e i simboli su imballaggi e confezioni, la grande varietà di sigle utilizzate talvolta rende complessa l’interpretazione. Più facile con il “Ciclo di Mobius”

Comunicazione Monteco, diritti riservati

Questo dove lo butto? Ecco una delle domande più frequenti che spesso ascoltiamo quando ci interfacciamo con l’utenza. Nonostante le etichette e i simboli presenti su imballaggi e confezioni forniscano indicazioni su come sia possibile differenziarli correttamente, la grande varietà di sigle utilizzate talvolta rende complessa l’interpretazione generando incertezza.

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Se sugli imballaggi di vetro e alluminio generalmente non ci sono tanti dubbi, molte perplessità sorgono invece relativamente agli imballaggi poliaccoppiati.

Il primo dei simboli che aiuta il cittadino a capire se l’oggetto è riciclabile è il “Ciclo di Mobius” ossia le 3 frecce che si inseguono in forma circolare.

I suggerimenti forniti dai simboli di riciclabilità possono rendere la raccolta differenziata più facile, quindi è opportuno imparare a familiarizzare con loro. È comunque sempre importante verificare le indicazioni sulla raccolta differenziata fornite dal proprio Comune/Gestore: il fatto che un certo materiale vada conferito in alcuni Comuni in un contenitore e in altri in un contenitore differente dipende infatti dal sistema di raccolta differenziata adottato localmente.

Guida alla corretta Raccolta Differenziata nella città di Lecce.

  • La frazione organica deve essere esclusivamente raccolta nelle buste compostabili da conferire all’interno del mastello/carrellato. Si possono conferire resti di pietanze, scarti di verdura, bucce della frutta, gusci di uova, fondi del caffè, filtri di the, camomilla e tisane, cenere spenta, fiori secchi, sughero, trucioli in legno, tovaglioli e fazzoletti di carta, cartone della pizza sporco (ridotto in piccoli pezzi), lettiere naturali, fibre naturali.
  • Carta e cartone vanno conferiti direttamente nel mastello/carrellato senza buste. La frazione carta comprende tutti i materiali cartacei «puliti» non sporchi e non unti: carta, imballaggi in cartone, cartoncino, cartoni per bevande in Tetrapak, giornali, quaderni, libri, riviste, volantini pubblicitari, album e fogli da disegno, sacchetti in carta, scatole in carta e cartoncino. I cartoni di piccole dimensioni vanno schiacciati, privati di ogni contenuto estraneo e posizionati accanto al contenitore della carta nel giorno previsto di raccolta. I cartoni, in numero abbondante o di grandi dimensioni vanno conferiti presso i Centri Comunali di Raccolta.
  • ATTENZIONE. Non vanno assolutamente differenziati come carta: tovaglioli di carta usati (che vanno invece nell’umido), carta unta o bagnata o sporca, carta forno, carta oleata o plastificata, carta lucida da disegno, pergamena, cartacarbone, cartavetrata, vaschette di polistirolo (che vanno nella plastica), scatole e copertine plastificate, nylon, scontrini.
  • Gli imballaggi in plastica si conferiscono solo in buste di plastica trasparenti. è possibile inserire Tappi e coperchi in plastica, bottiglie e flaconi, vasetti per creme, salse e yogurt, film d’imballaggio (per es. per raggruppare più bottiglie per bevande), shopper (sacchetti/buste), vaschette, pellicole e confezioni per alimenti pulite, reti per frutta e verdura, piatti e bicchieri in plastica (privi di residui organici), contenitori in plastica per alimenti, flaconi per detersivi, nastri per rilegatura pacchi, grucce appendiabiti. Tutti i contenitori devono essere completamente svuotati e ridotti di volume.
  • ATTENZIONE. Non vanno differenziati come plastica: oggetti in gomma, posate in plastica, giocattoli, sedie di plastica, tubi, siringhe, aghi per insulina e tutti gli oggetti di plastica «dura» che non sono imballaggi casalinghi, ossia atti a contenere bevande, alimenti, detersivi e detergenti.
  • Vetro e metalli si devono inserire direttamente nel mastello/carrellato senza buste. Sono differenziabili con vetro/metalli bottiglie, vasi e vasetti in vetro, vaschette e fogli in alluminio puliti, imballaggi in metallo, contenitori metallici ed in banda stagnata, tappi in metallo, lattine in alluminio, carta stagnola, scatolame. Tutti i contenitori devono essere completamente svuotati e ripuliti da ogni residuo di cibo o liquido.
  • ATTENZIONE. Non vanno differenziati come vetro/metalli: lampadine, ceramica, porcellana, neon, lastre di vetro, specchi, contenitori in pirex, vetro retinato, vetro opale (boccette di profumo), cristalli, barattoli di vernice o solvente.
  • Il secco residuo, ossia ciò che non può essere riciclato, va conferito in buste semitrasparenti da posizionare all’interno del mastello/carrellato. In questa frazione è possibile conferire nylon, carta plastificata, carta carbone, carta oleata, posate in plastica usa e getta, CD, DVD, VHS, assorbenti, pettini e spazzole, chewing gum, cicche di sigaretta spente, lamette usa e getta, spugne, elastici, lettiere sintetiche, cerotti, pannoloni, pannolini, traverse, ceramica, porcellana, specchi, cristalli, pirex, articoli da cancelleria, vasi e sottovasi, giocattoli di piccole dimensioni (inferiori a cm 30x30x30). Inserire esclusivamente rifiuti assimilati agli urbani. I rifiuti non assimilati devono essere smaltiti in conformità con la vigente normativa.
  • ATTENZIONE. Il secco residuo non è il rifiuto indifferenziato, ma è costituito esclusivamente da tutto ciò che rimane dopo aver fatto un’accurata selezione e raccolta differenziata.

La frazione organica viene conferita presso gli impianti di compostaggio per la trasformazione in concime.

Le frazioni secche riciclabili vengono portate presso le piattaforme di selezione e valorizzazione dei rifiuti per “ripulitura” e pressatura per poi essere trasportate presso gli impianti di riciclo.

La frazione secca residua viene conferita presso idonei impianti per il trattamento che consiste in:

  • conferimento dei RSU tal quali e trattamento preliminare (apertura sacchi e condizionamento volumetrico) TMB (Trattamento Meccanico Biologico) per ridurre la potenzialità di inquinamento dei rifiuti da smaltire in discarica e permettere il recupero di materiale per la produzione di energia;
  • vaglio (separa la parte grossolana (frazione secca: carta, plastica, tessuti, ecc) dalla parte più fine (materiale organico));
  • deferrizzazione del rifiuto (le parti ferrose si inviano a recupero);
  • sopravaglio trasportato a impianto di produzione del CSS (Combustibile Solido Secondario) ;
  • sottovaglio biostabilizzazione in tunnel (perdita del 25-29% del peso) e trasporto in discarica di servizio soccorso.

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