Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Confindustria, la lista delle priorità della neo presidente Chiara Montefrancesco

Con il 73 per cento dei voti espressi, la contitolare di Valentino Caffè è stata eletta a capo dell'associazione che dall'ottobre del 2014 era stata affidata a Eliseo Zanasi nelle vesti di commissario. Nell'intervento ha parlato di competitività, contrattazione territoriale, semplificazione burocratica

Chiara Montefrancesco.

LECCE – Confidustria Lecce, da questa mattina, ha ufficialmente il suo presidente. L’assemblea, infatti, ha eletto Chiara Montefrancesco, imprenditrice contitolare di Valentino Caffè.

Ha ottenuto 294 voti favorevoli, pari al 73 per cento di quelli presenti, 108 sono stati quelli contrari, tre le schede bianche e una nulla.  L’associazione degli imprenditori era da poco più di un anno affidata alla gestione commissariale di Eliseo Zanasi che, al termine delle operazioni di voto, ha proceduto alla proclamazione.

 “Esprimo i miei auguri  – ha commentato il commissario – alla dottoressa Montefrancesco, che è la prima donna presidente del sistema pugliese e che ha il compito di riportare l’associazione ai livelli alti della rappresentanza istituzionale. La neo presidente saprà collaborare coi colleghi per ridare slancio a Confindustria Lecce e rendere l’associazione un punto di riferimento imprescindibile per ogni progettualità di natura economica e sociale del territorio provinciale e regionale”.

I passaggi salienti

Di seguito alcuni estratti dell’intervento di Chiara Montefrancesco. 

“La nostra associazione deve ripartire con uno slancio nuovo e positivo, dobbiamo lavorare per riportare le imprese salentine al centro degli interessi generali del territorio con la consapevolezza che l’impresa  ha una responsabilità sociale. Non solo produce ricchezza, ma la distribuisce sul territorio attraverso l’occupazione e la contribuzione al sistema fiscale, quindi creando benessere sociale e collettivo.

“Lo sviluppo del nostro territorio deve scaturire da imprese sane, ben organizzate, numerose ed ancorate al mercato nazionale ed internazionale. […] Le nostre imprese devono essere più competitive. Quindi bisogna abbassare i costi, aumentare i ricavi e mantenere una qualità alta. Tutto questo investendo nella formazione delle risorse umane, dell’industria tecnologica  e su quelle politiche industriali volte all’inserimento delle imprese nei mercati esteri”.

Chiara Montefrancesco-2-2“Se a livello nazionale dobbiamo operare per un fisco equo perchè non è possibile una tassazione che arrivi al 70%, per quanto riguarda il Mezzogiorno dovremo lavorare per una fiscalità differenziata di vantaggio che stimoli le imprese ed attiri gli investimenti.

 “Se a livello nazionale e segnatamente nel centro nord, i processi di internazionalizzazione sono ampiamente diffusi, da noi dovremo spingere la fase di aggregazione tra le imprese per migliorare le performance all’estero. In questo modo le imprese potranno ridurre i costi, aumentare la propria presenza sui mercati esteri ed espandere la propria forza sul territorio aumentando occupazione, Pil e produzione”.

“Se a livello nazionale le politiche del lavoro devono essere attente ai costi, da noi devono essere non solo attente ai costi ma anche alle condizioni generali del territorio   sviluppando forme di contrattazione territoriale flessibili. Le politiche del lavoro dovranno essere attente nelle assunzioni alla defiscalizzazione pluriennale delle contribuzioni. Se a livello nazionale la semplificazione amministrativa e burocratica è un’esigenza diffusa, per noi è prioritaria ed assoluta”.

“Sul piano infrastrutturale dovremo impegnarci per pretendere dagli enti pubblici una visione strategica del nostro territorio. Una visione che possa, rispettando l’ambiente, dotare il nostro territorio delle condizioni necessarie per il suo sviluppo, realizzando le connessioni indispensabili a rendere efficiente il contesto. Oltre che sulla infrastrutturazione materiale, dovremo puntare sulla infrastrutturazione immateriale con particolare riferimento alla dotazione del territorio della banda ultra larga e delle reti wireless, che favoriscano lo sviluppo della digitalizzazione fondamentale per riavviare i processi di sviluppo della economia del nostro territorio”. 

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