Economia

Mps, le indagini accendono i fari sull'acquisto della ex Banca del Salento

I magistrati della Procura di Siena hanno aperto un fascicolo ulteriore, oltre a quello sull'acquisizione di Antonveneta, anche sulla vendita della vecchia banca di proprietà dei Semeraro: sospetti sui costi dell'operazione

LECCE - Il Salento al cento dell'indagine della magistratura sui conti del Monte dei Paschi di Siena: accanto all’acquisizione di Antonveneta da parte, si cerca di fare chiarezza sull'operazione di acquisto della ex Banca del Salento (poi diventata Banca 121), nel 1999, per circa 2.500 miliardi di lire.

A risollevare i sospetti su quella transizione dalla famiglia Semeraro ad Mps, è stato ieri sera Silvio Berlusconi, che nel corso di un dibattito a "In Onda", l'ha definita uno "scandalo", dichiarando: "Quella banca valeva appena 800 miliardi".

Secondo il Cavaliere e diversi esponenti del centrodestra, la banca salentina era piena di "titoli tossici". Ma sulla vicenda, al di là delle considerazioni politiche che stanno interessando lo sviluppo della campagna elettorale, con accuse reciproche tra le due maggiori coalizioni in campo, sono i magistrati stessi della Procura di Siena che vogliono far luce e che hanno aperto un fascicolo.

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