Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Misure anti xylella, pioggia di sanzioni salate per i proprietari negligenti

L'Ordine degli Agronomi di Lecce sottolinea che, a fronte delle multe, non c'è traccia degli aiuti economici promessi e definiti nel corso degli anni

Operazioni agronomiche per prevenire la diffusione dell'insetto vettore (foto di archivio).

LECCE – L’Ordine degli agronomi di Lecce commenta con sarcasmo l’alto numero di sanzioni elevate agli agricoltori che non hanno attuato le buona pratiche agronomiche per prevenire la diffusione della sputacchina, insetto vettore del batterio della xylella fastidiosa.

“L'unica attività svolta con massima solerzia al momento è quella sanzionatoria nei riguardi di olivicoltori che invece per tutto il resto sono stati abbandonati al proprio destino - ha denunciato il presidente degli agronomi, Rosario Centonze -. Non vi è traccia infatti di tutti gli aiuti promessi in questi tre anni, a cominciare dalla misura 5 del Psr, ovvero il sostegno agli agricoltori per il ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, o le risorse previste per le aziende agricole che hanno subito perdite di produzione a seguito dell’attacco della Xylella. Viene da chiedersi, in una situazione così drammatica per l'olivicoltura del Salento, se sia giusto partire proprio dalle multe ai coltivatori, che di questa situazione sono le principali vittime”.

Nelle ultime settimane, secondo l’ordine, sarebbero stati effettuati oltre 2mila controlli ed elevate 250 sanzioni, da mille a tremila euro, ai proprietari dei terreni che ricadono nell’area ritenuta infetta: avrebbero dovuto eseguire le misure precauzionali imposte da un decreto della giunta regionale. Tra queste il controllo meccanico degli stadi giovanili della sputacchina (l'insetto che trasmette il batterio agli ulivi) attraverso le lavorazioni superficiali del terreno o la trinciatura e l'interramento della vegetazione spontanea, azioni che dovevano essere effettuate entro la data del 30 aprile 2016.

“La patologia avanza in modo pauroso – sottolinea Centonze -, i disseccamenti si estendono con una velocità impressionante, ma a tutt'oggi poco di concreto è stato fatto per venire incontro alle tante difficoltà che gli agricoltori stanno affrontando, ciascuno nella solitudine della propria azienda”.

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