Nel Salento la prima Borsa del turismo termale

Il progetto, presentato alla Bit di Milano, coinvolgerà Bosnia, Serbia e Croazia. Grande successo riscosso anche dal workshop con i Cral della Lombardia. Presto un Educational in provincia di Lecce

Salutial2008
DAL CORRISPONDENTE - Siamo alla Bit di Milano, manifestazione fieristica dedicata interamente al turismo. E' senza dubbio una delle più imponenti di tutta Europa. Basta girare nei padiglioni del polo per capire bene come tutti abbiano fatto a gara per conquistarsi un posto. Se ci si ferma a guardare per pochi istanti la grandezza ed il design avveniristico della struttura che la ospita, forse non è sbagliato pensare che diverrà presto la più importante del continente.

Improvvisamente compare un tizio in mezzo alla folla, è vestito da cactus. Si muove a fatica ed incespica nel travestimento. Starà morendo di caldo, lì dentro. Anche perché i padiglioni sono surriscaldati dagli impianti e dalla folla oceanica che si vede a perdita d'occhio. Non è una maschera di carnevale: il poveretto sta lavorando. Distribuisce opuscoli ed inviti a visitare il "Mexico", come è riportato sul petto della pianta nella quale l'hanno fatto infilare. Mentre il cactus si allontana circondato dai curiosi e da chi lo insegue per una foto ricordo, noi entriamo nel padiglione 7, per riavvicinarci a casa.

Il padiglione è enorme e per entrarvi abbiamo scelto uno dei tanti accessi dall'East Gate. Dentro, ci troviamo di fronte proprio la Puglia. Quasi attaccati, gli stand di Sicilia e Calabria, più grandi, più imponenti. E scopriamo poco più tardi che i vari enti delle due regioni in questione si sono consorziati tra loro, appositamente per presentarsi alla Bit. L'unione fa la forza. La Puglia ha così di fronte due titani, con una veste più appariscente e molti più metri quadri d'esposizione. Però, al suo interno ha una lingua di terra che è venuta a presentarsi con onore, rappresentata dallo stand "Salento d'amare".

Così le proporzioni cambiano e cominciamo ad intuire, rapportando tutto all'occasione, che cosa ci si possa aspettare da questa vetrina. Un successo, così come ci viene confermato dai promotori e rappresentanti di Lecce e provincia, stramazzati per la stanchezza sulle poltrone avvolgenti dello stand.

"Siamo stravolti - dice Nadia Fortunato, responsabile della promozione turistica dell'Apt di Lecce - però, abbiamo sicuramente ottenuto numerosi riscontri inattesi, oggi per il futuro. In questa importante vetrina, per domani."

Dunque, si prospetta uno scambio importante della nostra realtà salentina con la realtà turistica di operatori ed enti di regioni diverse?

"Non soltanto uno scambio - precisa Nadia Fortunato - perché siamo andati oltre le aspettative. Abbiamo messo in cantiere di poter pianificare i risultati che avremmo ottenuto con l'esporci qui alla Bit, tenendo "sottobraccio" il protocollo d'intesa comune che ci ha permesso d'organizzarci coi Cral della Lombardia, per allestire un workshop a cura della Camera di commercio di Lecce. Proprio il workshop ha avuto un grande successo".

"Nell'incontro tra operatori del settore salentini ed appunto i Cral lombardi - prosegue Nadia Fortunato - abbiamo assistito al raddoppio del numero dei partecipanti. Tanto che sono lieta di poter annunciare che non vediamo l'ora di cominciare un importante "Educational" sul nostro territorio, dedicato proprio a i Cral lombardi. Nello specifico potremo dimostrare e mostrare, giocando in casa, quanto e più abbiamo già messo in mostra ed illustrato in questa importante manifestazione".

A dimostrazione di come ci si sia mossi con sagacia, con a pochi metri diretti concorrenti come Sicilia e Calabria e più in là un altro "colosso" come la Sardegna, Nadia Fortunato continua: "Molto importante è stata la presentazione di un progetto che vedrà il Salento al centro della prima Borsa del turismo termale, già ribattezzata Btt, ed allo stesso tempo contenitore di questo importante evento in cantiere. Dovrà decidersi dove collocare esattamente la manifestazione. Quasi certamente il luogo deputato sarà Santa Cesarea Terme."

"La Borsa del Turismo Termale è un progetto che ci vede come unico candidato oltre che principale partner" - interviene Angelo Pugliese, della Provincia di Lecce. "Siamo principali promotori di questo progetto tramite la Camera di Commercio di Lecce, l'Apt e la Provincia di Lecce. Resta da definire la collocazione dell'evento, ma con buona approssimazione possiamo dire che il periodo sarà certamente la primavera del 2008". Anche lui confessa che Santa Cesarea dovrebbe essere il comune ospitante.

E' presente anche Ettore Bambi, referente del Cotup (consorzio degli operatori turistici) e anch'egli relatore nella presentazione del progetto Btt 2008. "In questo progetto di promozione e sviluppo congiunto del territorio dell'adriatico e di quello transfrontaliero," spiega Bambi - "il Cotup è il capofila dell'iniziativa. Anche la Provincia di Bari ed il comune de L'Aquila ne sono partner.

"Per il transfrontaliero - prosegue Bambi - vi sono le associazioni di albergatori, al di là dell'Adriatico, di Bosnia, Serbia e Croazia. Inizialmente, nel progetto figurava anche il Montenegro. Ma le vicende politiche che l'hanno visto trasformarsi ne hanno posto in sonno la partnership".

Nel progetto non è però inserita l'Albania. E' a un tiro di schioppo dal Salento e pare che gli albergatori stia aspettando a braccia aperte i turisti, che ancora tardano a convincersi che lì vi siano posti bellissimi. "Purtroppo - dice Bambi a riguardo - gli albergatori albanesi non hanno strutture termali". Sfortunata circostanza.

E' Nadia Fortunato a concludere: "Anche i cuochi salentini qui presenti si sono dati da fare. Al buffet c'è stata un'altissima presenza di visite. Involtini con polpa di ricci e le nostre rape, più le focacce. Un successo anche lì, perché dovevi fare quasi a botte per arrivare ad un piatto". Effettivamente, i visitatori sono stati tantissimi e lo spazio nel quale si è mosso il catering salentino era abbastanza ridotto. Ma un plauso va anche a loro, che in divisa e grembiule hanno sfamato chi reclamasse quelle bontà.

Intanto arriva un omaggio dalla Calabria, un piatto di pane con la ‘nduja piccante. Chissà, forse un segno distensione dagli stand della dirimpettaia jonica. Oppure un segno di resa.

La Bit chiude i battenti e da appuntamento a tutti al 2008.
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(servizio fotografico di Ilaria Dichirico)

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