Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

"Nessun batterio killer". Il Forum dice basta al "terrorismo" contro gli ulivi

Gli ambientalisti rimandano alla rivelazione dell'Accademia dei Georgofili che hanno parlato di ceppo "asintomatico" ed "endemico". L'accusa è che la campagna "mistificatoria" celi un assalto all'economia e all'ecosistema

LECCE - Nessun batterio "Xylella" nella sua forma peggiore negli ulivi salentini: è quanto sostenuto dall'Accademia dei Georgofili e dai ricercatori dell'Università del Salento, che hanno rivelato come il ceppo sarebbe asintomatico, appartenente ad una sottospecie, probabilmente endemica, ossia presente da millenni sugli alberi ed assolutamente innocua. Sulla base di questa valutazione, il Forum Ambiente e Salute del Salento dice 'basta al mistificatorio terrorismo" scatenatosi sul caso degli ulivi ed evidenzia come non esista alcuna "emergenza fitosanitaria", accusando la "grave sordità" di chi sta ignorando il parere scientifico riferito.

Secondo il Forum, e qui starebbe l'accusa, in Puglia qualcuno avrebbe l'interesse ad "alimentare il clima terroristico" e una sorta di "Armageddon", minacciando l'intero territorio e la sua economa. Indice puntato contro quella che viene definita, senza mezzi termini, "l'assurda terapia da quarantena propagandata", che comporta lo sterminio dell'ecosistema: "Siamo stati tra i primi - dichiarano - a chiedere indagini chimiche, fisiche e biologiche atte a comprendere il motivo per cui alcuni olivi e mandorli, nella zona in particolare del gallipolino, stavano manifestando, nelle recenti scorse settimane, una sintomatologia caratterizzata dal disseccamento di alcune cime. E tra i primi a nutrire sospetti sempre più forti, di fronte all'assurda 'terapia' imposta come 'inevitabile' da alcuni tecnici".

Nella sostanza, dunque, non esisterebbe un "batterio killer" alla base del disseccamento precoce di alcuni esemplari, con sospetti, neanche troppo velati, nei confronti di un'agronomia, "non più chiamabile tale che ha svenduto l'anima alla speculazione della chimica pesante di sintesi in agricoltura al servizio dell'industria". Parole dure che accendono una luce e più di una perplessità sul "caso" ulivi.

Il Forum pertanto chiede agli organi competenti che ''si avviino delle analisi da far effettuare da più enti e laboratori indipendenti, non soltanto di natura biologica, ma anche chimico-fisica, su suoli, acque, e matrici vegetali provenienti dalle aree in cui gli ulivi ed altre specie, come i mandorli, ubicate nei medesimi siti, dovessero presentare la sintomatologia in questione, e da confrontare con le medesime analisi su medesime matrici prelevate nelle altre aree del Salento dove, invece, gli alberi non presentano alcuna anomala sintomatologia di essiccamento fogliare".

Ma la richiesta più importante è che "nessun albero, anche laddove apparentemente disseccato, sia abbattuto data la proverbiale e ben nota forza vegetativa dell'olivo". Infine, si fa forte appello a tutti gli enti preposti a porre attenzione alla paradossale situazione che si sta manifestando in Puglia, "al fine di correggere gli irresponsabili comportamenti di quanti, invece, dovrebbero e devono agire in tutt'altro verso e che stanno mettendo in ginocchio l'intera economia salentina, nonché minacciando follemente, l'intero nostro ecosistema, il paesaggio, la salute dei cittadini ed oggi, persino, la loro serenità".

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