Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Niente sprechi e stop all'inquinamento. A Melpignano nasce la casa dell'acqua

Sabato 13 aprile, alle ore 18.30, presso la Stanza della Memoria, in via della Libertà, a Melpignano, la comunità cooperativa ha installato un erogatore automatico di acqua naturale e/o frizzante: una scelta in nome dell'ambiente

MELPIGNANO - Sabato 13 aprile, alle ore 18.30, presso la Stanza della Memoria, in via della Libertà, a Melpignano, la comunità cooperativa ha installato un erogatore automatico di acqua naturale e/o frizzante. La realizzazione della Casa dell’Acqua mira a incentivare il consumo di acqua pubblica (che in assoluto è la più controllata) e questo ha un particolare significato soprattutto da un punto di vista ambientale, tenuto conto che da stime fatte ogni cittadino consuma in media 194 litri l’anno.

In tal modo, si può risolvere il problema di smaltimento delle bottiglie di plastica oltre all’inquinamento causato dal trasporto su ruote sull’intero territorio nazionale. L’erogazione dell’erogatore presente nella Casa dell’Acqua è programmata per il rilascio di 1 litro acqua naturale e frizzante refrigerata per un costo di 5 centesimi. L’acqua deve essere prelevata con bottiglie di vetro, che la Cooperativa provvederà a distribuire insieme ad un cestello portabottiglie e una chiavetta elettronica ricaricabile compresa di ricarica per 20 litri di acqua, per un costo totale di 10 euro. Per i soci i litri regalati saranno 40. All’inaugurazione della Casa dell’Acqua sarà presente Carmelo Rollo, Presidente Lega Coop Regionale.

La presidente Cristina Schirinzi dichiara: “Tale progetto costituisce un percorso educativo sotto il profilo ecologico, economico e sociale, in quanto il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua permette di ridurre alla fonte la produzione di imballaggi e la riduzione della produzione del rifiuto di plastica, inoltre realizza una riduzione della spesa delle famiglie, derivante dall’acquisto di acque imbottigliate, infine permette di riavvicinare la cittadinanza all’acquedotto quale bene pubblico, oltre che luogo di centralità e di incontro sociale, alternativo al centro commerciale".

"Atteso che il consumo dell’acqua potabile - prosegue - viene garantito dai continui controlli effettuati dalle aziende sanitarie locali in relazione agli standard di qualità e sicurezza, e che l’addizione di anidride carbonica e la refrigerazione, lo rendono anche più appetibile, sia in termini di gusto che economici, in quanto i costi di erogazione risultano contenuti”. Per maggiori informazioni: 320.2337882 - coop.comunita.melpignano @gmail.com

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