Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Nuova tegola sulle famiglie con le bollette sui consumi idrici

La denuncia arriva dal sindacato di categoria delle famiglie assegnatarie dello Iacp, che da domani si vedranno recapitare bollette relative a consumi idrici per gli anni 2005 e 2006, per un costo totale tra i 4 e i 5 milioni di euro

Una nuova tegola sulle teste degli assegnatari dello Iacp, con l’arrivo delle nuove bollette da centinaia di euro relative ai consumi idrici degli anni 2005-2006. Il sindacato delle famiglie assegnatarie “Federcasa” lancia un grido d’allarme per il conguaglio richiesto, che graverà sulle famiglie per 4 e i 5 milioni di euro.

Franca Vasconcelli ritiene “paradossale” come in un momento di crisi acclamata “si faccia di tutto per gravare sempre di più sulle tasche dei cittadini, portando le famiglie alla disperazione”: “Sono state già emesse e partiranno domani le richieste di pagamento da parte dello Iacp, in riferimento al conguaglio delle annualità 2005-2006. Somme che si vanno ad aggiungere agli acconti già pagati dagli assegnatari nel 2009 (250 euro a famiglia) per le annualità in questione, nonostante avessimo avviato un procedimento giudiziario di contestazione per gli ulteriori addebiti”.

“Senza pensare – prosegue - che restiamo in attesa di conoscere la sentenza relativa ai consumi idrici dell’anno 2007. Si tratta di una nuova tegola pronta a cadere sulle teste di famiglie che versano già in difficili situazioni economiche. Bisogna necessariamente considerare che molti contatori sono rotti e illeggibili e che gli impianti sono vetusti”.

“Motivo per cui lo Iacp – afferma la Vasconcelli - ha provveduto a effettuare i conteggi per il conguaglio basandosi non sui reali consumi, ma sul nucleo familiare. Non solo; proprio il cattivo funzionamento degli impianti comporta una dispersione dell’acqua, che non può e non deve essere assolutamente ricondotta alle famiglie. Nell’esplicitare tutta la nostra preoccupazione, ricordiamo che il conguaglio sarebbe dovuto arrivare nel 2009 – così come ci era stato assicurato – e invece le bollette saranno inviate domani”.

“A nostro parere - insiste -, peraltro, le suddette richieste di pagamento sono cadute in prescrizione, essendo trascorsi cinque anni.  Ci chiediamo: sarà, questa, una nuova manovra politica a danno delle famiglie? Non è concepibile che i cittadini debbano vedersi arrivare altre bollette salate da pagare, essendo stati già gravati negli anni passati dai continui pagamenti a Iacp”.

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